In Coppa d’Africa si respira aria di tensione. Il campo, però, non c’entra. La nazionale della Nigeria minaccia di non presentarsi ai quarti di finale contro l’Algeria, una sfida che appare già incandescente prima ancora di iniziare. Il motivo? Un contenzioso economico con la federazione.
E se le tensioni in campo tra Osimhen e Lookman, con il video dell’attaccante ex Napoli che imprecava contro il compagno che ha fatto il giro dei social, sembravano un problema insormontabile, questo contenzioso tra squadra e federazione rischia di compromettere irrimediabilmente il prosieguo della competizione.
Problemi economici e minacce di sciopero
La Nigeria dovrebbe affrontare l’Algeria sabato 10 gennaio, ma i giocatori hanno dato un clamoroso ultimatum alla loro federazione, reclamando i bonus pattuiti per la loro partecipazione alla Coppa. Come riportato da Nigeria Stories, i calciatori sono infuriati per il mancato pagamento dei premi promessi. Hanno fatto sapere che, se non verranno saldate le somme dovute, non scenderanno in campo.

La formazione nigeriana in posa prima della sfida contro Mozambico
Ma la situazione, già critica, si complica ulteriormente. Secondo La Gazzetta dello Sport, la squadra si trova attualmente nel ritiro di Fez e dovrebbe partire alla volta di Marrakech giovedì 8 gennaio. Tuttavia, i piani potrebbero cambiare drasticamente se le loro richieste continueranno a rimanere inascoltate. Inoltre, è emerso che i giocatori si sarebbero persino rifiutati di allenarsi come segno di protesta.
Precedenti di tensione in coppa
Questa situazione non è nuova nel panorama calcistico africano. Non è raro che si verifichino tensioni economiche tra federazioni e giocatori durante i tornei internazionali. Tuttavia, ciò che rende il caso della Nigeria particolarmente grave è la fase avanzata del torneo in cui si presenta questo problema, il che potrebbe compromettere l’equilibrio e la reputazione della competizione stessa.
Oltre alle ovvie implicazioni sportivi, il caso potrebbe rappresentare un danno d’immagine per il calcio africano, con il rischio che episodi di questo tipo spostino l’attenzione del pubblico su questioni esterne anziché alla qualità del gioco.
Non resta che attendere la risposta della federazione nigeriana alle pressanti richieste dei giocatori. Riusciranno a risolvere il problema in tempo?














