De Siervo spiega le difficoltà della Nazionale: “È anche colpa della pirateria”

Secondo Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, le difficoltà della Nazionale sarebbero riconducibili anche alla pirateria

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Agli Stati Generali della lotta alla pirateria a Roma, Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha preso la parola per affrontare uno dei temi più delicati del calcio moderno: la pirateria. Questione che, come sottolineato da De Siervo, non solo colpisce i club ma ha anche ripercussioni negative sull’intero movimento calcistico italiano.

De Siervo: “La pirateria uccide il calcio”

“Ringrazio il Parlamento per la legge approvata. La pirateria uccide il calcio, come dice il nostro spot, ed è proprio così,” ha esordito De Siervo, ribadendo l’importanza della normativa contro il fenomeno. “La conduzione di pecorelle smarrite verso la legalità non è ancora avvenuta, ma questa legge aiuterà a farlo grazie a condanne penali che possono arrivare fino a tre anni. Si notano già timidi segnali di conversione dei trend, ma manca ancora una montagna da scalare”.

L’impatto della pirateria sulla Nazionale

De Siervo ha poi posto l’accento sulle ripercussioni della pirateria in chiave Nazionale: “Molti si interrogano su come mai la nostra Nazionale sia in questa situazione e sul perché manchino i talenti. Una delle ragioni è relativa alle perdite dovute alla pirateria. I fondi che ogni anno vengono persi non vengono reinvestiti nei vivai e nella crescita dei giovani. Una grande problematica che ha portato la nostra Nazionale ad affrontare tante difficoltà”.

Momento delicato per l’Italia: determinante anche la pirateria?

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.