Mondiali, Lautaro escluso dalla finale, il giornalista non ha dubbi: “Chiaro il motivo della scelta di Scaloni”

Dietro l'esclusione di Lautaro Martinez dalla finale del Mondiale persa dall'Argentina contro la Spagna c'è una regia precisa: le parole del giornalista

Lautaro escluso dalla finale, c'entra Messi?

Le scelte tattiche di Scaloni e dell’Argentina nella finale del Mondiale continuano a far discutere appassionati e addetti ai lavori, soprattutto per quanto riguarda la gestione di Lautaro Martínez. L’esclusione del centravanti dell’Inter, lasciato in panchina dal ct nonostante il gol decisivo che aveva trascinato l’Albiceleste in finale, è diventata un vero e proprio caso.

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Enzo Bucchioni ha analizzato senza peli sulla lingua le dinamiche interne alla Selección, indicando una precisa regia dietro le decisioni del commissario tecnico.

La figura di Messi e le gerarchie nell’Argentina

Nel commentare la scelta di non schierare il capitano nerazzurro e di tenere in campo Lionel Messi, Bucchioni si è detto pienamente d’accordo con chi ha definito azzardata la gestione della gara. Tuttavia, il giornalista ha voluto evidenziare come la leadership del dieci argentino vada oltre il semplice fattore campo, condizionando inevitabilmente ogni decisione tecnica: “Qui c’è il più grande giocatore della storia che comanda l’Argentina. Nulla si muove se non c’è il consenso di Messi. Lui è il campione di riferimento, tutto va adeguato a lui. Quante volte ci siamo detti: ‘Ma perché non lo toglie?’ Messi vuole giocare lui. È una grande industria che si muove. Non lo sostituisci per questa ragione. Pensi che ti possa tirare fuori una genialata“.

L’esclusione di Lautaro e l’ipotesi sulle indicazioni della Pulce

Proseguendo nella sua analisi, Bucchioni ha sottolineato come la totalità degli allenatori avrebbe sfruttato l’onda emotiva e l’energia positiva del gol siglato da Lautaro nella sfida precedente. La spiegazione dietro il mancato ingresso del Toro, secondo il giornalista, potrebbe quindi risalire a precise esigenze tattiche espresse direttamente dal capitano argentino durante lo svolgimento del match: “Tutti gli allenatori lo avrebbero messo. Magari Scaloni non lo ha messo perché Messi ha detto ‘mi serve un altro tipo di giocatore, che mi è più utile in certi movimenti’. Nico Gonzalez ha perso tre finali, io in finale non lo avrei fatto giocare. Da allenatore devo sfruttare la carica di quel gol di Lautaro che mi ha portato in finale. Sai che carica aveva Lautaro?“.

Tra sfortuna e scelte discutibili: il bilancio su Scaloni

L’analisi si è poi allargata ad altre decisioni delicate della vigilia, tra cui la mancata convocazione di Paulo Dybala. Secondo Bucchioni, l’attaccante della Roma sarebbe stato difficilmente gestibile all’interno del gruppo sia per motivi fisici sia per la sovrapposizione tattica con Messi, che predilige compagni con caratteristiche differenti al proprio fianco. Nonostante le sfortune legate a diversi infortuni durante il percorso, la gestione di Scaloni nella sfida decisiva lascia aperti enormi interrogativi, con la figura di Messi che continua ad accentrare su di sé ogni decisione cruciale dell’Albiceleste.


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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