Sta tenendo banco, in queste ore, la questione relativa alla sospensione della squalifica di Folarin Balogun. Il cartellino rosso rimediato dall’attaccante statunitense nel corso del match contro la Bosnia, valevole per i sedicesimi di finale del Mondiale, è stato “momentaneamente revocato” e, di fatto, il classe 2001 sarà a disposizione per la sfida dei ottavi di finale contro il Belgio, in programma questa notte alle 2.00 (ora italiana).
Balogun, squalifica sospesa
La FIFA, infatti, ha applicato l’articolo 27 del codice disciplinare, secondo cui “l’organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’attuazione di un provvedimento disciplinare”. Squalifica sospesa per un anno per l’attaccante del Monaco e, in tal senso, l’articolo 27 parla chiaro: “Se chi beneficia di una sanzione sospesa commette un’altra infrazione di natura e gravità simili durante il periodo di prova, la sospensione sarà revocata dall’organo giudiziario e la sanzione sarà applicata senza pregiudizio per eventuali sanzioni aggiuntive imposte per la nuova infrazione”.
La richiesta di Trump alla FIFA
Stando a quanto riportato dal New York Times, sarebbe stato Donald Trump a presentare al presidente della Fifa, Gianni Infantino, la richiesta di sospendere la squalifica di Balogun. Dal canto suo, il presidente statunitense si è detto soddisfatto della decisione: “È stata fatta la scelta giusta“. In questa direzione si inserisce la netta posizione della federazione belga, pronta a effettuare un ricorso contro la revoca della squalifica.








