Il mercato Napoli si accende attorno a un nome nuovo per la Serie A, ma già noto a livello internazionale: Ricardo Pepi. Il club azzurro ha individuato nell’attaccante statunitense del PSV Eindhoven il profilo ideale per ridisegnare il proprio reparto offensivo. L’operazione, valutata attorno ai 30 milioni di euro, è legata però alle manovre in uscita, con Lukaku e Lucca sul piede di partenza.
Chi è Ricardo Pepi
Classe 2003, alto 1.85 m, Ricardo Pepi è un attaccante estremamente mobile, letale negli ultimi 16 metri. Caratteristiche diverse rispetto a quelle di Lukaku, più avvezzo ad agire da boa spalle alla porta e a lottare fisicamente con i difensori. Dotato di un buon senso della posizione, Pepi è abile nel dialogare con i compagni a ridosso dell’area di rigore e ad attaccare il primo palo sfruttando cross e palloni vaganti. Attaccante di piede destro, è molto abile nel gioco aereo e nell’attacco della profondità.
La carriera di Ricardo Pepi
Cresciuto nell’Academy del F.C. Dallas, con cui firma il primo contratto da professionista a soli 16 anni, con il club texano colleziona 19 presenze e 16 gol tra il 2019 e il 2021. Quindi, nel gennaio 2022, l’approdo all’Augsburg, in Bundesliga, per 16 milioni di euro, dove disputa 16 partite senza mai andare a segno. Nell’agosto 2022 passa in prestito al Groningen, con cui realizza 13 reti in 31 partite tra Eredivisie e Coppa d’Olanda. Nell’estate 2023 viene acquistato a titolo definitivo, per 11 milioni, dal PSV Eindhoven, dove colleziona 102 presenze, 45 gol e 8 assist (26 partite e 16 reti nell’ultima stagione) tra campionato, coppa nazionale, Champions League e Supercoppa d’Olanda.
Nazionale, la scelta degli Stati Uniti
Nato a El Paso, in Texas, al confine con la frontiera, da genitori messicani, Pepi è stato convocato dalla nazionale under 16 messicana senza però mai esordire. Quindi la chiamata degli Stati Uniti e la trafila nelle giovanili a stelle e strisce, fio ad arrivare alla convocazione in nazionale maggiore, con cui esordisce il 9 settembre 2021, a 18 anni e 8 mesi, in occasione della gara contro l’Honduras, valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2022: un debutto sugellato da un gol e due assist. Non convocato per il Mondiale in Qatar, ha continuato a rimanere nel giro della Nazionale, con cui, fin qui, ha collezionato 40 presenze, 13 gol e 5 assist. Il rendimento positivo degli ultimi mesi gli è valsa la convocazione per il Mondiale casalingo, dove è sceso in campo in tutte e tre le gare disputate dalla squadra di Pochettino, contro Paraguay, Australia e Turchia.










