Mattia Zaccagni è un esterno offensivo tecnico e creativo, apprezzato per il suo dribbling rapido, l’ottimo controllo di palla e la capacità di rientrare sul destro per creare superiorità numerica o andare al tiro. È un giocatore molto dinamico, abile nel muoversi tra le linee e nel servire assist, oltre a garantire sacrificio in fase difensiva.
A livello individuale ha raggiunto traguardi importanti, come la convocazione stabile in Nazionale italiana, con cui ha preso parte a competizioni internazionali di primo piano.
Curiosità: è diventato celebre per il gol decisivo contro la Croazia a EURO 2024, segnato nei minuti di recupero e valso la qualificazione dell’Italia. È inoltre molto legato alla sua città natale, Cesena, e al percorso di crescita fatto tra Serie B e Serie A prima dell’esplosione definitiva.
La Lazio non è riuscita nel miracolo di battere l’Inter e regalare una gioia ai tifosi in una difficile stagione che si è conclusa nel peggiore dei modi. Al termine della gara il mister ha esternato il suo disappunto ai microfoni di Sportmediaset.
Sarri amaro, ammette la superiorità dell’Inter
Sognava una notte da sogno per entrare nella storia della Lazio e invece non ci è riuscito. Squalificato, ha seguito la sua squadra dalla tribuna ma le sue indicazioni non hanno portato la squadra a dare il meglio. Troppo superiore l’Inter ma complice anche una Lazio remissiva che ha pagato a caro prezzo due errori dei suoi terzini. Ai microfoni di Sportmediaset, Sarri si è così espresso: “Sapevamo che era una partita difficile soprattutto dopo sabato. La squadra è entrata in campo ordinata ma anche timorosa ma eravamo lì. Poi ci siamo complicati la vita da soli e peccato per le due occasioni non sfruttate con Noslin e Dia. Lazio remissiva? No, non volevamo pressarli troppo alti perchè sapevamo che potevano infilarci“.
La polemica sul derby
Inevitabile la domanda sul derby con lo scontro tra la Lega Calcio e la Prefettura. sarri molto polemico minaccia di non presentarsi: “Ci sono stati degli errori clamorosi ma nessuno in Lega che ha preso il microfono per chiedere scusa. Non si può giocare alle 12.30 quando ci sono squadre che si stanno giocando la Champions che vale 80 milioni. Cosa penso? Se fossi il presidente non presenterei la squadraa, ci prendiamo un punto di penalizzazione. Io non mi presento“.











