Cheddira: “Mi piace che mi chiamano Walino, Bari mi ha aiutato a esplodere. Il Mondiale un sogno, non me lo aspettavo…”

calcio28/02/2023 • 12:09
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Per la rubrica “A Tu per tu con il Bomber” nata dalla collaborazione tra Chiamarsi Bomber ed Helbiz Live, il nostro Davide Moscardelli è andato a Bari a intervistare il capocannoniere della serie B Walid Cheddira che ci ha raccontato il segreto del suo successo e l’amore per il capoluogo pugliese.

Sei partito dal campionato Eccellenza e hai poi giocato in tutte le categorie fino ad arrivare alla Serie B e adesso sogni di arrivare in A. Quanto credi sia importante per un giocatore fare tutta la gavetta?

È importante perché ti aiuta a prendere coscienza di tutte le varie sfaccettature del calcio. Partendo dall’Eccellenza dove c’è molto agonismo, fino ad arrivare alle categorie più alte dove si fa sempre più attenzione al particolare. In Serie B non si lascia nulla al caso e c’è un preparazione più tattica. Mettere insieme tutti questi insegnamenti ti aiuta.

Cosa hai provato quando hai sentito la notizia della convocazione al mondiale con il Marocco? Te l’aspettavi?

È stata un’emozione unica e ancora ricordo ogni momento di quando il mister mi ha chiamato. Non me l’aspettavo perché è nato tutto dal primo stage dove ho preso coscienza di questa possibilità, però sapevo che sarebbe stato difficile. Grazie al Bari, allo staff, al mister e ai compagni alla fine sono riuscito ad ottenerla.

La semifinale dei Mondiali è qualcosa di storico: mai nessuna africana ha raggiunto questo traguardo. Cosa significa per il tuo Paese questo risultato? Pensi che possa contribuire a migliorare la qualità del calcio africano?

Quando siamo tornati in Marocco dal Qatar i tifosi ci hanno festeggiato come se avessimo vinto il mondiale. È stato motivo di orgoglio riunire una nazione intera. Adesso i giocatori marocchini vengono visti con un occhio di riguardo e sono da stimolo alle altre nazionali africane.

Sappiamo che sei molto concentrato sul perfezionamento e il potenziamento personale: quanto credi possa incidere una buona alimentazione sulle prestazioni di un professionista?

È fondamentale avere un giusto piano alimentare perché sei ciò che mangi: se mangi male rendi poco in campo e aumenti in rischio infortuni. Con un giusto piano alimentare il recupero avviene più velocemente e rendi di più in campo.

Sei molto credente e musulmano. Quanto ti aiuta la fede nel miglioramento individuale, dagli allenamenti alla partita?

Sì sono molto credente e sono convinto che fare le cose per bene mi aiuti nel mio percorso, grazie a Dio le cose stanno andando sempre meglio. È una cosa a cui tengo molto.

Due esempi recenti di giocatori che hanno vinto sia la classifica marcatori di Serie B che poi quella di Serie A sono Luca Toni e Ciro Immobile. È un tuo obiettivo riuscire a farlo in entrambe le categorie?

Ora penso a questo campionato, vincere la classifica capocannoniere è bello ma non ci penso, è più importante che la squadra vada bene.

A Bari sei stato soprannominato Walino: ti piace? Quanto ti ha aiutato a performare meglio sul campo l’affetto dei tifosi?

Sì mi piace questo soprannome e l’affetto dei tifosi mi aiuta molto. È una piazza importante con un tifo caloroso, non solo allo stadio, anche in giro per la città mi piace che la gente mi ferma e adoro vedere i bambini che indossano la mia maglia.

Sei un esempio per tutti quelli che partono dal basso o addirittura da zero. Cosa consiglieresti a chi, ancora dilettante, spera di arrivare a giocare nei campionati professionistici e in un Mondiale?

Il mio consiglio è di non smettere mai di sognare perché io non mi sarei mai aspettato tutto questo. Sono partito anche io dal niente, poi lavorando giorno dopo giorno e non mollando mai sono riuscito a realizzare il mio sogno.

È il momento dell’alfabeto Bomber: lettera O come Ohhhh la più bella giocata vista su un campo di calcio…

Ce ne sono tante ma dovendo sceglierne una direi il gol di Mbappé al volo in finale del Mondiale contro l’Argentina. Come coordinazione, potenza, velocità di tiro, soprattutto considerando il contesto, è qualcosa di unico.

E come Eddai, dicci qualcosa che non hai mai detto in nessuna intervista…

Mi piace mangiare il sushi, è il mio piatto preferito anche perché dà un’alimentazione salutare e completa.

R come replay: il tuo gol che hai visto più volte perché reputi il più bello

Il gol che ho fatto in Coppa Italia contro il Verona, che sterzai sul difensore e poi segnai davanti al portiere. L’ho rivisto più volte per capire il movimento iniziale, il controllo palla e tutte queste cose.

F come Fantacalcio: lo fai e se ti compri?

Noi facciamo quello della Serie A e quindi non mi sono potuto comprare ma in attacco ho Di Maria, Lautaro e Leao che mi hanno portato al secondo posto, speriamo di acciuffare il primo posto. L’importante è non arrivare ultimi in modo da poter recuperare almeno la quota d’iscrizione (ride, ndr).

V come vai a quel paese: l’episodio che ti ha fatto più arrabbiare in campo

In realtà sono due: il primo è quando ai quarti del mondiale sono stato espulso contro il Portogallo e il secondo è contro il Palermo quando sono stato espulso per una cavolata che potevo evitare. Mi sono arrabbiato con me stesso, non con l’arbitro, mi sono mandato a quel paese da solo (ride, ndr). Ora basta però.

P come pizza: a Loreto, la tua città natale, hanno fatto una pizza in tuo onore. Meglio la pizza o il pallone d’oro?

Il Pallone d’oro, sarei disposto a non mangiare più pizza per vincerlo (ride, ndr). Nel mio paese hanno fatto una pizza in mio onore con base bianca di mozzarella e le mazzancolle sopra.

L come Loreto: tu sei nato lì, hai mai avuto dubbi la nazionalità tra italiana e marocchina?

Appena c’è stata la convocazione del Marocco non ho esitato e ho subito detto di sì e ora come ora questa scelta si è rivelata giusta. L’Italia è casa mia ma le mie origini sono marocchine, è un connubio che mi porta a fare bene.

B come Bari: perché sei esploso proprio qui?

È una città che vive di calcio, tutto il calore e il contesto ti aiuta a concentrarti meglio e a dare il massimo per questa maglia. Non è scontato ricevere così tanto affetto quindi voglio ripagare la gente che mi dà tanta carica.

A come serie A: potresti giocarci l’anno prossimo, quanti gol potresti fare?

Non lo so, dipende da tanti fattori, per un attaccante arrivare in doppia cifra è sicuramente il primo obiettivo. Ora penso solo ad arrivare in serie A con il Bari.

Cosa butti dalla torre: il cous cous o le orecchiette alle cime di rape?

Questa è difficile, sono due cibi che adoro. Tengo il cous cous perché è più completo come nutrienti.

Preferisci fare una tripletta con gol in rovesciata ma la squadra perde 4 a 3 oppure vincere 1 a 0 sbagliando un rigore?

Per come sono fatto io metto da parte l’orgoglio e preferisco sbagliare il rigore prendendomi qualche insulto ma portando a casa i 3 punti, soprattutto in questo momento che ci serve vincere.

È più forte la coppia Vieri Ronaldo o Esposito Chieddira?

Con Espo mi trovo molto bene e sono molto contento del suo arrivo che ci può dare una grossa mano. Ronaldo e Vieri sono due leggende, noi abbiamo ancora tanta strada da fare per arrivare ai loro livelli.

Preferisci Chiamarsi Bomber o un’altra pagina?

Assolutamente Chiamarsi Bomber, mi piace molto.

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Giochiamo a Taboo: devi ringraziare la squadra dopo la vittoria con una tua tripletta ma non puoi usare le parole “gruppo, squadra, allenatore e compagni”.

I meriti sono i nostri che abbiamo sfruttato gli spazi concessi dagli avversari e siamo contenti di aver portato a casa una vittoria fondamentale e di aver fatto felici i nostri tifosi. Sono contento della tripletta che è servita a portare a casa i 3 punti.

Il mister ti toglie al 35′ del primo tempo perché stai giocando male e alla fine ti chiedono cosa pensi ma non puoi dire “scelte, gruppo, importante e risultato”.

Rispetto la decisione del mister che in questa occasione ha pensato di fare questa sostituzione per il bene nostro e basta… (ride, ndr).

Vieni acquistato dal Real Madrid e ti chiedono se sei contento ma non puoi dire “sognato, maglia, club e prestigioso”

Sono molto contento: ricevere una chiamata dal Real Madrid è la cosa più bella che mi potesse capitare e darò il massimo per la squadra.

“A Tu per Tu con il Bomber” è una rubrica nata dalla collaborazione tra Chiamarsi Bomber ed Helbiz Live (dall’app è possibile vedere il video completo dell’intervista a Walid Cheddira). Si ringrazia il Bari Calcio per l’ospitalità


calcio28/02/2023 • 12:09
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Tags :Serie B

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