Pugno duro contro i tifosi di Juventus e Torino: “Situazione fuori controllo”

Il Ministero dell'interno ha vietato le trasferte ai tifosi di Torino e Juventus per le prime dieci giornate di Serie A, cercando di scongiurare disordini

Tifosi Juventus
Turin, Italy, 11th November 2023. Juventus fans wave giant flags in support of their team during the Serie A match at Allianz Stadium, Turin. Picture credit should read: Jonathan Moscrop Sportimage EDITORIAL USE ONLY. No use with unauthorised audio, video, data, fixture lists, club league logos or live services. Online in-match use limited to 120 images, no video emulation. No use in betting, games or single club league player publications. SPI-2701-0058

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Ala sinistra

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Juventus


  • 4 Maggio 2005
  • Turchia
  • 187
  • 79
  • Biografia

Kenan Yildiz è un attaccante moderno classe 2005, attualmente tra i talenti più interessanti del calcio europeo, cresciuto tra Germania e Turchia e affermatosi nella Juventus dopo un percorso giovanile iniziato nel settore del Bayern Monaco. Tecnicamente è un giocatore molto completo: abbina una buona struttura fisica a un’eccellente qualità nel controllo palla, cosa che gli permette di giocare sia da esterno offensivo sia da trequartista. La sua caratteristica principale è la capacità di muoversi tra le linee con naturalezza, ricevendo palla in spazi stretti e trasformando rapidamente l’azione offensiva grazie a dribbling rapidi e a una notevole pulizia tecnica nei primi tocchi. È efficace nell’uno contro uno, ma anche nel gioco combinato, perché sa dialogare con i compagni e rifinire l’azione con passaggi precisi e intelligenti.

Dal punto di vista realizzativo possiede un tiro potente e ben calibrato, soprattutto dalla media distanza, mentre la sua personalità in campo lo porta a cercare spesso la giocata decisiva anche nei momenti più complessi della partita. Nonostante la giovane età, mostra già una buona maturità tattica e una notevole capacità di leggere le situazioni di gioco.

Tra le curiosità, Yildiz ha scelto di rappresentare la Nazionale turca nonostante la formazione calcistica in Germania, dove è nato e cresciuto. È considerato un leader silenzioso, inizialmente molto riservato fuori dal campo ma progressivamente più sicuro anche caratterialmente. Il suo stile di gioco viene spesso associato a quello dei grandi trequartisti moderni per tecnica e visione, ma con un’impronta fisica più strutturata rispetto alla media del ruolo, dettaglio che lo rende ancora più versatile e difficile da contenere. Molti lo paragonano ad Alessandro Del Piero che Kenan ha spesso omaggiato emulandone le esultanze.

In un’estate che già promette scintille per il prossimo campionato di Serie A, il Ministero dell’interno ha preso una decisione che farà discutere: divieto di trasferta per le tifoserie di Torino e Juventus per le prime dieci giornate. Una misura drastica per placare i sempre più frequenti disordini che caratterizzano uno dei derby più accesi della penisola.

Una misura molto dura

È una decisione che non vedevamo da tempo nel mondo del calcio italiano. Scontri violenti prima dell’ultimo derby tra Torino e Juventus hanno spinto il Ministero dell’interno a prendere una posizione netta: stop alle trasferte per i gruppi organizzati delle due tifoserie fino al 3 novembre 2026. Questo significa che i settori ospiti degli stadi saranno chiusi quando Torino e Juventus giocheranno fuori casa. In più, nessun biglietto verrà venduto ai residenti in Piemonte per le gare del Torino, e ai residenti in Piemonte e Lombardia per quelle della Juventus. Una mossa deterrente che potrebbe segnare un punto di svolta nei rapporti già tesi tra i club e le istituzioni.

Una storia di tensioni crescenti

Non è certo la prima volta che la tifoseria del Torino si trova nel mirino. Già dalla scorsa stagione erano state imposte restrizioni a seguito degli incidenti avvenuti durante Torino-Verona dell’11 aprile. “Era una situazione fuori controllo,” aveva dichiarato una fonte vicina al club granata. Da lì l’escalation: trasferte vietate a Cremona e Udine. Ora, con il nuovo giro di vite, il ministero spera di dare un segnale forte e inequivocabile.

Le reazioni dei club e dei tifosi

La reazione delle due società non si è fatta attendere. Se da una parte i club cercano di collaborare con le autorità, dall’altra i tifosi si sentono ancora una volta penalizzati. “Non siamo tutti delinquenti,”si lamenta un sostenitore della Juventus. Tuttavia, l’intento del ministero è chiaro: evitare a tutti i costi nuovi e pericolosi disordini.

Quale futuro per le amichevoli estive?

Una questione ancora aperta rimane se il divieto riguarderà anche le amichevoli estive. Queste partite, spesso vissute con meno tensione, potrebbero servire da banco di prova per misurare gli effetti del provvedimento in un contesto meno competitivo. La palla ora passa ai prefetti delle province interessate, a cui spetta l’attuazione pratica delle misure.

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