Nel mirino di alcuni tifosi romanisti c’è il Governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca, finito nel mirino dei tifosi della Roma per aver partecipato attivamente al corteo dei sostenitori biancocelesti contro la presidenza di Claudio Lotito. Una scelta forte che ha infiammato i social network nelle ultime ore, tanto da interpellare anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
La bufera social: l’ira dei tifosi romanisti sul ruolo istituzionale
Le immagini di Francesco Rocca a Piazza Ankara, salito direttamente sul palco davanti a migliaia di tifosi della Lazio in protesta, hanno fatto il giro delle piattaforme web in pochissimi minuti. La reazione della sponda giallorossa della città è stata immediata e a dir poco furiosa.
I tifosi della Roma accusano il Governatore di aver smarrito la necessaria “terzietà” che il suo importante ruolo pubblico imporrebbe. Secondo la marea di commenti apparsi su X e Instagram, un rappresentante di un’istituzione che governa l’intera collettività regionale non dovrebbe mai esporsi in modo così netto partecipando a manifestazioni di piazza legate alle vicende private di una singola società calcistica.
Le parole di Francesco Rocca sul palco: “Non possiamo essere ostaggi”
Rocca, che non ha mai fatto mistero della sua profonda fede laziale, ha voluto spiegare i motivi della sua presenza direttamente alla folla radunata, rivendicando la scelta di ascoltare i cittadini. Come riportato da Lazionews.eu, il Governatore ha dichiarato: “È una grande emozione vedere questo popolo in movimento, ascoltare il grido di dolore di questo popolo. Il presidente della Regione lo deve ascoltare, a prescindere dal fatto che io sia laziale. Merita risposte la gente laziale. Non possiamo continuare. Il popolo della Lazio ha amato anche nei momenti più difficili e oggi vedere che questa passione e questo amore sono a rischio, mi fa soffrire. Perciò mi sono detto devo andare, devo ascoltare. Non possiamo essere ostaggi”.
Migliaia di sostenitori della Lazio hanno partecipato a un corteo di protesta contro la gestione del presidente Claudio Lotito. La manifestazione, partita da Ponte Milvio e diretta verso piazzale dello stadio Flaminio, ha attraversato le strade della Capitale tra cori, bandiere,… pic.twitter.com/8HW6TWXJ4o
— Repubblica (@repubblica) July 3, 2026
La difesa del romanista Gualtieri
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di nota fede romanista, ha infatti deciso di non cavalcare il malumore dei propri tifosi, spegnendo l’incendio con una vera e propria “assoluzione” istituzionale per il collega. Interpellato a margine di un convegno dedicato ai grandi eventi sportivi, Gualtieri ha commentato l’accaduto legittimando la presenza di Rocca al corteo: “Non commento quello che ha fatto Francesco Rocca, che è un tifoso della Lazio e quindi partecipa direttamente a quello che è il sentimento dei tifosi. Un rappresentante delle istituzioni deve avere un sentimento di compartecipazione a quello che sente la città”. Una mossa di tregua politica che, se da un lato congela le tensioni tra Comune e Regione, dall’altro promette di far discutere ancora a lungo i forum del tifo capitolino e le radio locali.











