Per chi ha vissuto le domeniche di calcio degli anni ’80, ’90 e 2000, questo non è un semplice ritorno. È un vero e proprio shock nostalgico che si mescola con l’attualità più scottante del nostro sport. Il prossimo 15 luglio 2026, dopo ben undici anni di assenza, fa il suo storico ritorno in edicola SuperTifo, la rivista cult che ha raccontato, fotografato e spiegato la cultura delle curve italiane come nessun altro media ha mai saputo fare. Un ritorno che non si limiterà a celebrare il passato, ma che entra a gamba tesa sul presente con un focus totale sulla stagione appena conclusa (2025/2026) e un inserto esclusivo sula famosa petizione “ultras contro il calcio moderno”.
Dal 1985 al 2015: trent’anni di storia della cultura Ultras
Nata nel lontano 1985, nel pieno del boom del movimento ultras in Italia, SuperTifo è stata per trent’anni la “Bibbia” dei gradoni. In un’epoca pre-internet e pre-social network, la rivista cartacea rappresentava l’unico modo per vedere le foto delle coreografie dell’equivalente giornata di campionato, per leggere i comunicati ufficiali dei direttivi e per capire le dinamiche e le gemellaggi delle varie curve, dalla Serie A fino alle categorie minori. La rivista ha cessato le pubblicazioni nel 2015, lasciando un vuoto immenso nel panorama editoriale sportivo. Questo ritorno, a distanza di oltre un decennio, dimostra come la richiesta di contenuti “underground” sul mondo del tifo sia più viva che mai.
Il numero del ritorno: la fotografia delle curve nel 2025/2026
Il numero che sancirà il ritorno di SuperTifo il 15 luglio sarà un racconto dettagliato e senza filtri della stagione calcistica 2025/2026. Un’annata intensa, vissuta tra spalti gremiti contrapposta a diserzione totale (vedi Lazio e Torino), restrizioni sempre più severe, il problema dei divieti di trasferta generalizzati e l’eterno conflitto tra la passione popolare e le esigenze commerciali delle pay-tv. La rivista analizzerà lo stato di salute del tifo organizzato italiano, rimettendo al centro i protagonisti dello spettacolo sugli spalti.
L’inserto speciale: la petizione da 150mila firme contro il “calcio moderno”
Il vero piatto forte di questo numero di luglio è rappresentato dall’inserto speciale curato dall’avvocato Giovanni Adami, storico legale da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei tifosi. All’interno della rivista verrà analizzato nel dettaglio il documento che ha portato 150mila firme sul tavolo delle istituzioni politiche e degli organismi sportivi: una mobilitazione di massa che ha unito oltre 120 tifoserie italiane di ogni colore e categoria (tra cui anime storiche del nostro calcio).
La petizione, recentemente approdata in Senato e presentata formalmente a Palazzo Madama, punta a sanare la frattura sempre più evidente tra la dimensione economica e quella sociale del calcio, chiedendo a gran voce una riforma strutturale del settore basata su punti chiarissimi:
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Prezzi dei biglietti calmierati: La proposta di fissare tetti massimi etici per i settori popolari, sul modello di quanto avviene già all’estero (20 euro per la Serie A, 15 euro per la Serie B e 10 euro per la Serie C) per permettere anche alle fasce meno abbienti e ai giovani di frequentare gli stadi.
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No al “Calcio Spezzatino”: Una dura presa di posizione contro la frammentazione estrema dei calendari e gli orari improponibili (come i posticipi del lunedì sera), che danneggiano i lavoratori e rendono quasi impossibili le trasferte.
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Tutela dell’identità e del territorio: Regole più severe sulle multiproprietà e sulla finanza speculativa, per evitare che i club vengano svuotati del loro valore sociale e della loro storia.
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Stop ai divieti di trasferta collettivi: La richiesta di abbandonare le sanzioni di massa che colpiscono indiscriminatamente centinaia di appassionati pacifici, per colpire invece solo i singoli responsabili di atti violenti.
Ulteriori approfondimenti il 15 Luglio su SuperTifo in tutte le edicole al prezzo di 3,90€.











