'Plantar una semilla': Montero raccontato da Pessotto, Ferrara e Iuliano nel nuovo documentario firmato Juve

tv e social13/03/2024 • 14:23
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Lo Juventus Creator Lab ha lanciato su Youtube "Plantar una Semilla", il documentario sull'ex difensore Paolo Montero, attuale allenatore dell'Under 19 bianconera. Nel video, l'uruguaiano si racconta e viene raccontato dai suoi giocatori, ma anche da alcuni suoi ex compagni, Mark Iuliano, Ciro Ferrara e Gianluca Pessotto, che ci permettono di conoscere il lato più intimo di un personaggio unico.

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Montero a cena con Ferrara, Iuliano e Pessotto nel documentario Plantar una Semilla

Montero: "Per vincere facevo qualsiasi cosa"

Così, tra un bicchiere di vino e quattro chiacchiere, Montero, Iuliano, Ferrara e Pessotto hanno ripercorso alcuni dei momenti vissuti insieme con la maglia della Juve. "Quel gruppo era spettacolare per tutto quello che si era creato a livello umano - ha riferito Montero - sentivo senso di appartenenza per la maglia e per i compagni. Per vincere facevo qualsiasi cosa, cose di campo che poi finivano lì. Prima del pugno (a Di Biagio in Juve-Inter del 3 dicembre 2000: 2-2, ndr) mi avevano spaccato la bocca. Come dico sempre ai miei figli, ci vuole fair-play nella vita, ma il calcio è un gioco. Se vai a giocare a carte, giochi a carte coperte".

Iuliano: "Montero era lo spogliatoio della Juventus"

Un incontro scandito da alcune considerazioni sulla carriera dell'ex difensore uruguaiano: "Per 10 anni Paolo è stato lo spogliatoio della Juventus" ha chiosato Iuliano. "In campo non era quel giocatore che faceva un fallo cercando di non farsi notare, se ti doveva 'menare' lo vedevano tutti" ha aggiunto Ferrara. "Paolo è passato alla storia per le espulsioni - ha proseguito Pessotto - per questo suo modo di vivere, lui è uno tutto di un pezzo: o bianco o nero senza sfumature. Sotto questo aspetto, è cresciuto facendo l'allenatore, perché quando alleni non puoi pensare che sia tutto solo bianco o nero". 

La chiamata della Juve

Montero è arrivato sulla panchina della Juventus Under 19 il 28 giugno 2022, tornando così a Torino 17 anni dopo l'ultima volta. Massimiliano Scaglia, coordinatore del vivaio bianconero, ha raccontato l'iter che ha portato al raggiungimento dell'accordo, rivelando di essersi rivolto a Pessotto per contattarlo. "Quando l'ho chiamato, all'inizio c'è stato un po' di silenzio, ma secondo me aveva già fatto i biglietti" - ha riferito ironicamente l'ex centrocampista. "La sera stessa mi chiamò Gianluca - ha ricordato Scaglia - dicendomi che Montero sarebbe arrivato a Torino il giorno dopo. La Juve ha chiamato e lui ha risposto". 

"In campo io sono l'allenatore"

Nel corso del documentario, Montero ha poi raccontato il rapporto con il figli: Francisco, con cui la mattina va a giocare a golf, e Alfonso, giocatore dell'Under 19 bianconera: "Lo tratto come il resto della squadra. In campo io sono l'allenatore e lui è il calciatore, fuori dal campo è mio figlio. I calciatori con gli occhi ti fanno una risonanza magnetica, sono come i cani, ti annusano e cercano di capire le tue mosse. Ho avuto la fortuna di condividere la mia carriera con grandi uomini che mi hanno insegnato tante cose. La più importante, come diciamo in spagnolo, è: <plantar una semilla> (piantare un seme, ndr), darle acqua tutti i giorni perché, quando smetti, questo è il ricordo più bello che le persone avranno di te".

 

 

 

 

 

 

 

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Tags :Juventus

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