Il Real Madrid si trova in un periodo non certo positivo, non solo nei risultati sul campo (eliminazione in Champions League e Liga ormai nelle amni del Barcellona), ma anche nella gestione interna della squadra. Al centro delle polemiche è finito di nuovo il tecnico dei Blancos, Alvaro Arbeloa, al quale sono state fatte delle gravissime accuse da una bandiera del calcio spagnolo, l’ex portiere Santiago Canizares. Secondo quest’ultimo, da quando Arbeloa è diventato allenatore delle Merengues, il minutaggio di un giocatore in particolare si sarebbe ridotto ai minimi termini. Il motivo? Dissapori, vecchie rivalità in campo e una vera e propria vendetta…
Il caso Carvajal: un capitano in ombra
Da quando Arbeloa ha preso le redini del Real Madrid lo scorso gennaio, Carvajal ha visto il campo un numero di volte che in molti giudicano insufficiente per un giocatore del suo calibro. In Champions League, quattro presenze su otto, perlopiù da subentrato. In Coppa del Re, un’apparizione in una gara che si è rivelata disastrosa contro l’Albacete. Mentre in Liga, su 15 partite, ne ha giocate soltanto sette, di cui quattro da titolare. Nell’ultima contro il Betis è rimasto inchiodato in panchina per tutta la durata del match.

Per molti, le radici di questo malcontento affondano nella stagione 2013/14, quando un giovane Carvajal rubò il posto da titolare ad Arbeloa sotto la guida di Carlo Ancelotti. La tensione tra i due sembra non essersi mai dissolta completamente. Alcuni media spagnoli suggeriscono che l’attuale allenatore stia sfruttando la sua nuova posizione per vendicarsi, un’accusa che il tecnico stesso ha definito come campata in aria.
L’accusa di Canizares: una storia di vendette calcistiche
Santiago Canizares, ora opinionista e ex portiere del Valencia, ma anche del Real, ha infuocato la discussione: “Il problema è che Carvajal è quello che ha fatto finire il tempo di Arbeloa da giocatore al Real Madrid. Quando qualcuno arriva e prende il tuo posto, lo vedi come qualcosa di ingiusto“. Canizares paragona la situazione a una personale esperienza con Quique Sanchez Flores e Amedeo Carboni al Valencia, sottolineando quanto i rapporti di potere possano influenzare le dinamiche di squadra.
La replica di Arbeloa
In risposta alle accuse, Arbeloa ha affrontato l’argomento in conferenza stampa: “Stanno cercando di attribuirmi un ruolo ingiustificato con Carvajal. Chiunque pensi che io scelga le formazioni per motivi personali è sicuramente una persona che lo farebbe per prima“. Arbeloa insiste nel dire che le sue decisioni sono guidate da criteri strettamente calcistici, non da questioni personali.
Clima teso
La situazione, quindi, resta delicata, con i tifosi spaccati tra chi sostiene Carvajal e chi crede in Arbeloa. Il Real Madrid si trova in un momento che richiede compattezza, in un’annata fallimentare in cui finirà senza trofei. Se i Blancos vogliono chiudere la stagione in modo positivo, la questione Carvajal deve essere affrontata con diplomazia: quanto ci sarà di vero in questa storia di gelosie e vendette?











