Come sta Christian Eriksen dopo il malore in campo: le ultime e il bollettino medico

Come sta Christian Eriksen? Le ultime sulle sue condizioni dopo il malore in amichevole, il bollettino ufficiale del medico e il parere del cardiologo.

Gli aggiornamenti su Eriksen dopo il malore

Tag:

Un grandissimo spavento, fortunatamente seguito da notizie rassicuranti. A cinque anni dal drammatico arresto cardiaco di Euro 2020 (giocato nel 2021), il mondo del calcio ha trattenuto nuovamente il fiato per Christian Eriksen.

Durante il secondo tempo dell’amichevole tra Danimarca e Ucraina disputata a Odense, il centrocampista ex Inter (attualmente in forza al Wolfsburg) si è portato una mano al petto ed è crollato sul terreno di gioco al minuto 64, portando l’arbitro a fischiare la fine anticipata del match. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulle sue attuali condizioni, il bollettino del medico della Nazionale e l’analisi degli esperti sul funzionamento dei dispositivi cardiaci salvavita.

Il Bollettino Medico: “Christian è cosciente e di buon umore”

I soccorsi medici sono stati immediati, mentre i compagni di squadra si sono stretti in cerchio attorno a lui per proteggerlo dalle telecamere. La splendida notizia, arrivata già nei minuti successivi e confermata ufficialmente dalla Federazione danese, è che il calciatore si è ripreso rapidamente, lasciando il campo prima di essere trasportato in ospedale per gli accertamenti di rito.

Il medico della nazionale danese, Morten Boesen, ha rilasciato un aggiornamento ufficiale nella mattinata di lunedì 8 giugno, rassicurando tutti gli appassionati: “Ho parlato con Christian stamattina e sta bene. È con la sua famiglia ed è di buon umore. Ci aspettiamo che venga dimesso presto e possa tornare a casa. Ieri è rimasto brevemente privo di sensi, ma il suo pacemaker ha funzionato correttamente“.

Il dottor Boesen ha poi aggiunto che lo staff medico è in contatto regolare con tutti i giocatori e i membri della Nazionale per monitorare lo stato emotivo del gruppo dopo il grande shock subìto in campo.

La reazione dei compagni di Eriksen

La reazione dei compagni di Eriksen dopo il malore

Il parere dell’esperto: perché il defibrillatore ha evitato il peggio

Il “miracolo” della rapidissima ripresa di Eriksen si deve interamente alla tecnologia medica. Come spiegato a La Gazzetta dello Sport dal Professor Antonio Andreini, cardiologo ed esperto di cardiologia dello sport, quanto accaduto dimostra l’efficacia assoluta dei dispositivi sottocutanei.

L’ICD (il defibrillatore automatico impiantabile) rileva in pochissimi millisecondi qualsiasi anomalia del ritmo cardiaco — come una fibrillazione ventricolare — e invia immediatamente una scarica elettrica per resettare il cuore. Questo spiega perché Eriksen sia rimasto privo di sensi solo per pochissimi secondi, a differenza del drammatico e lungo massaggio cardiaco sul prato di Copenaghen nel 2021. L’esperto sottolinea che un simile episodio, pur spaventoso, non sorprende la comunità medica: chi ha una patologia sottostante può andare incontro a nuove aritmie, ma il dispositivo è lì appositamente per neutralizzarle all’istante.

Il “caso Italia”: le differenze normative con l’estero

Il nuovo malore di Eriksen riaccende inevitabilmente il dibattito sulle diverse tutele sanitarie nel mondo del calcio professionistico. Dopo il primo arresto cardiaco, il centrocampista ha dovuto lasciare l’Inter a causa dei rigidi protocolli del Cocis (Comitato Organizzativo Cardiologico per l’Idoneità allo Sport) in Italia. Nel nostro Paese, infatti, le linee guida vietano tassativamente l’idoneità sportiva agonistica per sport di contatto a chi è portatore di un defibrillatore sottocutaneo, a causa dei rischi legati a impatti, traumi o nuovi eventi in campo.

All’estero, invece, i regolamenti sono differenti. Eriksen ha potuto proseguire la sua carriera prima in Premier League con Brentford e Manchester United, e successivamente in Germania con il Wolfsburg. Paesi che lasciano la decisione finale sulla base di un patto di responsabilità condivisa tra l’atleta, i medici del club e le assicurazioni, fermo restando il monitoraggio costante del dispositivo elettronico.

I prossimi giorni e gli esami approfonditi chiariranno i motivi specifici di questa nuova aritmia, ma l’aspetto fondamentale è che Christian Eriksen è fuori pericolo, protetto dalla tecnologia che gli ha salvato la vita per la seconda volta.

Change privacy settings
×