Scarpa d’oro: storia, albo d’oro e come funziona

calcio estero15/06/2023 • 08:07
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E. Haaland
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La Scarpa d'Oro è il premio assegnato al termine di ogni stagione dall'associazione European Sports Media (EMA), al giocatore che ha ottenuto il miglior punteggio dalla moltiplicazione delle reti messo a referto nei campionati europei ed il coefficiente di difficoltà del campionato di appartenenza. Il riconoscimento esiste dal 1968, anche se in quell'anno, e fino al 1991, veniva preso in considerazione solo il numero effettivo dei goal, e non il risultato di tale numero con il coefficiente di difficoltà del campionato, motivo per il quale spesso il trofeo veniva vinto da giocatori che militavano in tornei nazionali minori. Nel corso degli anni comunque la Scarpa d'Oro è stata vinta da grandissimi nomi del panorama calcistico internazionale. Eccone la storia.

La storia della Scarpa d'Oro

In seguito al successo ottenuto dall'assegnazione del Pallone d'Oro, la rivista calcistica specializzata France Football, in collaborazione con Adidas, decise di istituire la Scarpa d’Oro, andando a premiare il calciatore che nei vari campionati nazionali del Vecchio Continente avesse realizzato il maggior numero di goal nel corso della stagione. La prima Scarpa d'Oro, come detto, venne assegnata al termine della stagione 1967/1968, quando a superare tutti gli altri contendenti fu uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio europeo, il portoghese, nato però in Mozambico, Eusebio. Con 43 reti l'asso del Benfica si portò a casa la prima storica edizione del trofeo, e fu il primo di tanti grandissimi nomi che si alternarono come migliori bomber dei campionati d'Europa.

Eusebio, prima Scarpa d'Oro della storia

A grandi nomi però, si alternavano spesso quelli di giocatori semi-sconosciuti e militanti in campionati decisamente di seconda fascia. Così accanto a Gerd Muller (2 volte vincitore, come Eusebio), Ian Rush, Marco Van Basten, Hugo Sanchez e Hristo Stoichkov, nell'albo d'oro del trofeo si trovano anche calciatori poco noti come il bulgaro Zekof, il cipriota Kaiafas e il rumeno Georgescu (anche lui 2 volte vincitore), solo per citarne alcuni.

Da qui la decisione, dopo 5 anni tra il '91 ed il '96 in cui il riconoscimento non fu assegnato in seguito anche alla rinuncia della famiglia Dassler, proprietaria di Adidas, di sponsorizzare il premio, di introdurre un nuovo sistema di punteggio basato sul coefficiente Uefa, assegnato stavolta sotto l'egida di ESM, associazione delle maggiori testate sportive europee.

Il nuovo regolamento parla chiaro: valgono 2 punti i goal realizzati nei campionati piazzati dal primo al quinto posto del ranking Uefa, 1,5 quelli realizzati nei campionati piazzati tra la sesta e la ventiduesima posizione, 1 tutti gli altri. Dal '96 quindi i nomi dei vincitori sono stati sempre altisonanti: da Ronaldo il Fenomeno a Henry, dagli italiani Toni, Totti e Immobile ai fenomeni Messi e Cristiano Ronaldo, fino ai recenti Lewandowski e Haaland. Tutti grandi attaccanti appartenenti ai maggiori campionati del Vecchio Continente.

  Cristiano Ronaldo, 4 volte vincitore della Scarpa d'Oro

Albo d'oro

Questo l'albo d'oro completo del trofeo:

1967-68 Eusébio (Benfica)
1968-69 Petăr Žekov (CSKA Sofia)
1969-70 Gerd Müller (Bayern Monaco)
1970-71 Josip Skoblar (Marsiglia)
1971-72 Gerd Müller (Bayern Monaco)
1972-73 Eusébio (Benfica)
1973-74 Héctor Yazalde (Sporting Lisbona)
1974-75 Dudu Georgescu (Dinamo Bucarest)
1975-76 Sotiris Kaiafas (Omonia Nicosia)
1976-77 Dudu Georgescu (Dinamo Bucarest)
1977-78 Hans Krankl (Rapid Vienna)
1978-79 Kees Kist (AZ Alkmaar)
1979-80 Erwin Vandenbergh (Lierse)
1980-81 Georgi Slavkov (Trakia Plovdiv)
1981-82 Wim Kieft (Ajax)
1982-83 Fernando Gomes (Porto)
1983-84 Ian Rush (Liverpool)
1984-85 Fernando Gomes (Porto)
1985-86 Marco van Basten (Ajax)
1986-87 Toni Polster (Austria Vienna)
1987-88 Tanju Çolak (Galatasaray)
1988-89 Dorin Mateuț (Dinamo Bucarest)
1989-90 Hugo Sánchez (Real Madrid), Hristo Stoičkov (CSKA Sofia)
1990-91 Darko Pančev (Stella Rossa)

Dal 1992 al 1996 il trofeo non è stato assegnato.

Poi, con il cambio del regolamento e l’introduzione del sistema di punteggio in base ai coefficienti UEFA

1996-97 Ronaldo (Barcellona)
1997-98 Nikos Machlas (Vitesse)
1998-99 Jardel (Porto)
1999-00 Kevin Phillips (Sunderland)
2000-01 Henrik Larsson (Celtic)
2001-02 Jardel (Sporting Lisbona)
2002-03 Roy Makaay (Deportivo La Coruña)
2003-04 Thierry Henry (Arsenal)
2004-05 Thierry Henry (Arsenal), Diego Forlán (Villarreal)
2005-06 Luca Toni (Fiorentina)
2006-07 Francesco Totti (Roma)
2007-08 Cristiano Ronaldo (Manchester United)
2008-09 Diego Forlán (Atlético Madrid)
2009-10 Lionel Messi (Barcellona)
2010-11 Cristiano Ronaldo(Real Madrid)
2011-12 Lionel Messi (Barcellona)
2012-13 Lionel Messi (Barcellona)
2013-14 Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Luis Suárez (Liverpool)
2014-15 Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
2015-16 Luis Suárez (Barcellona)
2016/17 Lionel Messi (Barcellona)
2017/18 Lionel Messi (Barcellona)
2018/19 Lionel Messi (Barcellona)
2019/20 Ciro Immobile (Lazio)
2020/21 Robert Lewandowski (Bayern Monaco)
2021/22 Robert Lewandowski (Bayern Monaco)
2022/23 Erling Haaland (Manchester City)

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  Robert Lewandowski, vincitore in due edizioni consecutive della Scarpa d'Oro

Record

Come consuetudine quando si parla di primati inerenti al mondo del calcio, sono sempre due nomi a dividersi la scena: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Sono loro i due giocatori ad essersi assicurati la Scarpa d'Oro per il maggior numero di volte: 6 successi per l'argentino, 4 per il portoghese. Più distante un nutrito gruppo di giocatori che hanno ottenuto il riconoscimento in 2 occasioni. Tra essi spiccano i nomi del già citato Gerd Muller, di Thierry Henry, di Diego Forlan, di Luis Suarez e di Robert Lewandowski.

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 Messi, 6 volte vincitore della Scarpa d'Oro

Lo scandalo dell'86/'87

Uno dei motivi che fece capire a France Football quanto fosse necessario un cambiamento nei criteri di assegnazione del premio fu quanto accadde nella stagione 1986/1987. In quell'anno infatti la Scarpa d'Oro andò in un primo momento a Rodion Camataru, attaccante rumeno della Dinamo Bucarest, autore di ben 44 reti in stagione, che superò nella classifica finale l'austriaco Toni Polster, staccato di 5 lunghezze.

  Rodion Camataru, il vincitore, poi declassato, della stagione '86/'87

In seguito a successivi reclami da parte del bomber dell'Austria Vienna però, venne aperta un'indagine che confermò che Camataru fu decisamente aiutato nel tentativo di conquistare l'ambito trofeo: l'attaccante realizzò infatti 18 delle sue 44 reti solo nelle ultime 6 partite balzando così al comando della graduatoria. Uno scandalo che, si seppe solo in seguito, ebbe come protagonista anche il dittatore rumeno Ceausescu, che di fatto impose di avvantaggiare l'exploit del suo connazionale, desideroso di veder primeggiare in Europa i propri atleti.

  

 

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