La carriera di Leonardo Bonucci è stata scandita dai colori bianconeri: 12 stagioni con la maglia della Juventus, con cui ha collezionato 502 presenze e 37 gol, conquistando nove scudetti, quattro Coppe Italia e cinque Supercoppe Italiane. Intervenuto ai microfoni di Radio TV Serie A, l’ex difensore si è raccontato svelando, poi, un curioso retroscena su Antonio Conte.
Bonucci: “La Juventus un sogno un sogno ad occhi aperti”
“Nel periodo del trasferimento vivevo un sogno ad occhi aperti – ha riferito Bonucci – passare dal Bari alla Juventus è stato un salto importante, ma ho avuto la fortuna di ambientarmi subito nello spogliatoio e di entrare in sintonia con i senatori, con l’allenatore e con la dirigenza. A livello di risultati è stato un anno difficile, ma mi ha dato risposte importanti per rimanere a Torino e giocarmi le mie carte in vista della stagione successiva, la prima di Conte in panchina”.

L’aneddoto su Conte
“Antonio Conte in quanto a leadership non è secondo a nessuno” ha proseguito l’ex difensore bianconero. “Fin dal suo arrivo ha stravolto la mentalità di tutti. La Juventus era reduce da due settimi posti e prima ancora dalla Serie B: con lui abbiamo capito cosa voleva dire indossare quella maglia e vincere in club così importante. Ci ha trasmesso una mentalità ben precisa dove, come dice la famosa frase, vincere è l’unica cosa che conta. Il mister ne è l’esempio perfetto: ancora oggi per un pareggio non dorme due notti“.
