Colpo basso alla Roma: il TAR blocca i lavori per il nuovo stadio. Il motivo

Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata è stato sospeso dal Tar del Lazio, bloccando l'abbattimento degli alberi necessari. La prossima udienza è fissata per il 13 maggio 2026

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Seconda punta

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AS Roma


  • 15 Novembre 1993
  • Argentina
  • 177 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Paulo Dybala è un attaccante argentino dotato di talento naturale e creatività, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa. Mancino elegante, ama muoversi tra le linee, dove sfrutta tecnica raffinata, controllo stretto e visione di gioco per creare superiorità e occasioni. Può agire da seconda punta o da trequartista, combinando dribbling, assist e conclusioni precise dalla distanza, soprattutto con il suo sinistro, diventato un marchio di fabbrica. Non è solo fantasia, perché nel tempo ha sviluppato intelligenza tattica e capacità di legare il gioco, risultando prezioso anche nella costruzione offensiva.

Nel suo palmarès figurano numerosi trofei nazionali conquistati in Italia, tra campionati e coppe, oltre a riconoscimenti individuali che ne hanno certificato il valore tecnico. Con la nazionale argentina ha vissuto momenti importanti, facendo parte del gruppo che ha riportato il Paese ai vertici internazionali. Tra le curiosità spicca il soprannome legato alla sua esultanza con la maschera, diventata iconica tra i tifosi, e il percorso che lo ha portato dal calcio argentino a imporsi stabilmente in Europa. La sua carriera è segnata da giocate spettacolari e da una continua ricerca della qualità.

Nuova battuta d’arresto per il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Un colpo di scena che arriva da una decisione del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso del comitato cittadino contrario alla costruzione. Le attività preliminari, appena iniziate, si fermano, creando un ulteriore ostacolo nel lungo percorso verso quella che dovrebbe essere la nuova casa giallorossa.

Il verdetto del Tar

Con un’ordinanza, il Tar del Lazio ha disposto la sospensione delle attività preliminari che erano state avviate per preparare il cantiere del nuovo stadio. Secondo quanto si legge nella comunicazione, il provvedimento riguarda specificatamente il nulla osta concesso per l’abbattimento di 26 alberi necessari per liberare l’area da destinare allo stadio. Il tribunale amministrativo ha individuato un pregiudizio grave e irreparabile, giustificando così la decisione di sospendere i lavori fino alla prossima udienza fissata per il 13 maggio 2026.

Il ruolo del comitato cittadino

La sospensione arriva grazie all’azione della coalizione cittadina che si oppone alla costruzione del nuovo stadio. Gli avvocati del comitato, Giuseppe Libutti, Sergio Santoro e Michele Trotta, hanno manifestato la loro determinazione nel continuare a difendere le ragioni dei cittadini.

Cosa succede ora?

Con i lavori sospesi, lo sviluppo del nuovo stadio subisce inevitabilmente un ulteriore ritardo. L’attesa per la decisione del 13 maggio costringe la Roma a un’altra fase di stallo, un déjà vu per i tifosi che speravano di vedere progressi tangibili. Se il Tar confermerà la sospensione, il club dovrà ripensare la sua strategia e affrontare un eventuale ulteriore rallentamento.

Le reazioni e le implicazioni future

Tra i tifosi giallorossi, le reazioni sono contrastanti. C’è chi sostiene la causa ambientale del comitato, mentre altri sono frustrati dal continuo tira e molla burocratico. Comunque la si veda, il blocco del progetto rappresenta una battuta d’arresto in ambito economico e sportivo. Da una parte, il club potrebbe vedere svanire un’opportunità commerciale rilevante. Dall’altra, lo stadio rappresenta un simbolo di crescita e modernizzazione che i tifosi aspettano con impazienza.

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