Ibra, futuro da allenatore? Lo svedese non ha dubbi: “Passo troppo grande”

Zlatan Ibrahimovic è intervenuto ai microfoni di Espn toccando diversi temi: dall'analisi della tournée negli Usa fino a un ipotetico futuro da allenatore

Futuro da allenatore per Ibrahimovic Lo svedese non ha dubbi
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All’indomani dell’amichevole contro il Real Madrid, vinta per 1-0 dai rossoneri a Chicago, Zlatan Ibrahimovic è intervenuto ai microfoni di Espn toccando diversi temi: dall’analisi della tournée negli Usa, passando per la crescita di Christian Pulisic, fino a un ipotetico futuro da allenatore.

Ibra: “La squadra sta migliorando, ma serve pazienza”

“La squadra sta facendo molto bene – ha riferito Ibra – siamo arrivati qui con tanti giovani perché molti giocatori erano in vacanza. Abbiamo un nuovo allenatore e serve tempo per fare in modo che trasmetta le sue idee alla squadra. Ci vuole pazienza, ma le partite disputate qui negli Usa hanno fatto capire che la squadra sta migliorando. Questi impegni sono importanti perché i giocatori si trovano ad affrontare grandi avversari, e questo ti dà più energia in vista del futuro”. 

“Futuro da allenatore? Passo troppo grande”

Nel corso del suo intervento, il consulente rossonero (per conto di RedBird) ha poi incensato Christian Pulisic: “Penso che l’anno scorso abbia disputato la migliore stagione della sua carriera, ha segnato tanti gol e fornito tanti assist. In vista della prossima stagione, mi aspetto che faccia ancora meglio e che cresca ulteriormente come leader”. Quindi, su un ipotetico futuro in panchina: “Fare l’allenatore è difficile. Bisogna ripartire da zero e, per me, questo è un passo troppo grande. Non ho molto tempo libero e voglio godermi la vita in maniera diversa“.

 

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Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.