Inter, arriva l’improvvisa svolta a livello societario. CorSera: “Oaktree sta approfondendo”

Inter, possibili importanti cambiamenti a livello societario: Oaktree starebbe valutando un'ipotesi piuttosto importante

Oaktree apre a nuovi soci
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L’Inter potrebbe andare incontro a una nuova, importante svolta sul piano societario. A poco più di due anni dal passaggio del controllo del club a Oaktree, prende corpo l’ipotesi di un’operazione diversa da una cessione della società: il fondo americano starebbe infatti valutando la possibilità di aprire il capitale nerazzurro a un investitore di minoranza.

Oaktree valuta una nuova operazione sull’Inter

La notizia arriva dal Corriere della Sera, che accende i riflettori su uno scenario destinato inevitabilmente a far discutere l’ambiente nerazzurro. Secondo quanto riportato dal quotidiano milanese, Oaktree starebbe approfondendo la possibilità di cedere una quota di minoranza dell’Inter.

Un passaggio importante, soprattutto perché non si tratterebbe della ricerca di un nuovo proprietario. Il fondo americano manterrebbe infatti il controllo del club, mentre l’eventuale ingresso di un nuovo soggetto sarebbe legato a una partecipazione senza il potere di determinare gli indirizzi strategici della società.

La differenza è sostanziale e permette di leggere la notizia in una prospettiva completamente diversa rispetto a quella di una possibile vendita dell’Inter.

Il controllo del club resterebbe nelle mani del fondo

Oaktree è diventato proprietario dell’Inter nel maggio 2024, quando ha recuperato il pegno sulle azioni di Great Horizon, la holding attraverso cui Suning controllava il club. Il fondo californiano ha così assunto il controllo indiretto di circa il 99,6% del capitale nerazzurro.

Da quel momento è iniziato un nuovo corso societario, caratterizzato dalla volontà di rafforzare progressivamente la struttura economica dell’Inter e di aumentare il valore complessivo dell’asset.

Ed è proprio questo uno degli elementi da tenere in considerazione quando si parla dell’ipotesi di cessione di una quota minoritaria. L’operazione, se dovesse concretizzarsi, potrebbe rappresentare soprattutto uno strumento di valorizzazione dell’investimento effettuato da Oaktree, senza mettere in discussione la posizione del fondo al vertice della società.

Perché può interessare un investitore di minoranza

L’Inter rappresenta oggi un asset profondamente diverso rispetto a quello ereditato da Oaktree nel 2024. I risultati sportivi, la crescita dei ricavi, la dimensione internazionale del marchio e le prospettive legate allo sviluppo commerciale hanno contribuito ad accrescere l’attrattività del club.

L’eventuale ingresso di un socio di minoranza potrebbe quindi consentire a Oaktree di monetizzare parzialmente l’aumento di valore dell’Inter, mantenendo contemporaneamente il controllo della società.

È una formula già utilizzata nel mondo dello sport e della finanza: il proprietario principale apre una parte del capitale a un investitore interessato a partecipare alla crescita dell’asset, senza rinunciare alla guida strategica.

Non è una vendita dell’Inter

È probabilmente questo il punto più importante da chiarire. L’indiscrezione del Corriere della Sera non equivale a dire che Oaktree voglia vendere l’Inter.

L’ipotesi presa in considerazione riguarda una quota di minoranza. Il fondo americano continuerebbe dunque a essere il socio di riferimento e conserverebbe il controllo del club.

La notizia va quindi interpretata come un possibile nuovo capitolo del percorso finanziario intrapreso da Oaktree. Il fondo potrebbe essere interessato a coinvolgere nuovi capitali, aumentando ulteriormente la solidità della società e, allo stesso tempo, valorizzando parte della partecipazione acquisita.

Il momento dell’Inter favorisce l’operazione

A rendere particolarmente interessante lo scenario è anche il momento attraversato dall’Inter sul piano economico. Il club ha lavorato negli ultimi anni per migliorare i propri conti e aumentare i ricavi, mentre sul fronte sportivo la presenza costante ai vertici del calcio italiano ed europeo ha contribuito a rafforzarne il profilo internazionale.

Anche il progetto legato a San Siro e allo sviluppo delle infrastrutture può avere un peso nella valutazione futura dell’asset. Per un eventuale investitore, entrare nell’Inter attraverso una quota minoritaria significherebbe quindi poter partecipare alla crescita di uno dei marchi più importanti del calcio italiano.

E secondo il CorSera ci sarebbero state varie manifestazioni d’interesse: “Quest’estate Oaktree ha ricevuto diverse manifestazioni di interesse da parte di investitori pronti a diventare azionisti di minoranza della società. A farsi avanti sarebbero stati sia grandi fondi sia family office italiani ed esteri che gestiscono patrimoni di importanti dinastie imprenditoriali“.

La pista è ancora da approfondire

Per il momento è fondamentale mantenere prudenza. Il fatto che Oaktree stia approfondendo l’ipotesi non significa che sia già stata presa una decisione definitiva, né che esista un accordo con un potenziale acquirente.

La partita societaria dell’Inter potrebbe dunque essere soltanto alle prime fasi. Eventuali sviluppi potrebbero chiarire quale percentuale del capitale sarebbe eventualmente messa sul mercato, quale sarebbe la valutazione complessiva del club (al momento secondo Forbes il valore è di circa 1,5 miliardi di euro, debito incluso, mentre per Football Benchmark 2,1 miliardi), e soprattutto quale profilo avrebbe il possibile nuovo socio.

Una cosa, però, emerge con chiarezza: l’Inter potrebbe prepararsi a una nuova trasformazione societaria, ma senza necessariamente cambiare padrone. Oaktree sembra infatti intenzionato a valutare tutte le opportunità per valorizzare il club, mantenendo al tempo stesso il controllo della società nerazzurra.