Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.
Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.
Si è conclusa sul punteggio di 0-0 la sfida del Meazza tra Milan e Juventus, valevole per la 34esima giornata di Serie A. Un match commentato da Luciano Spalletti ai microfoni di DAZN.
Spalletti: “Stiamo dando seguito al nostro percorso”
“Stiamo dando seguito al nostro percorso – ha riferito Spalletti – abbiamo cercato di fare la partita ma siamo mancati in alcuni passaggi. Abbiamo avuto alcune occasioni in cui potevamo fare meglio ma non ci siamo riusciti. David corre tantissimo, sotto l’aspetto della pressione e del dinamismo porta sempre a casa la prestazione. Magari non va via in velocità e non salta l’uomo nello stretto, ma nel dialogo con la squadra fa sempre sentire il suo peso. Bisognava aiutarlo un po’ di più perché è stato spesso lasciato troppo solo”.
Vlahovic
“Fare entrare Vlahovic un po’ prima? Sicuramente il suo apporto sarebbe stato utile anche prima ma è reduce da un lungo infortunio, poi è rientrato e si fermato di nuovo, per poi tornare ad allenarsi solo negli ultimi giorni. Bisogna gestirlo con logica per evitare di correre rischi in vista del finale di stagione. Se la corsa Champions si deciderà all’ultima giornata? Secondo me ci andremo vicino, Como e Roma hanno dimostrato di stare bene e sarà una lotta avvincente fino alla fine”.








