Roma, Wesley: “Durante il covid avevo smesso di giocare per fare il parcheggiatore. Alla Roma grazie a Gasp”

In un'intervista al Messaggero, il terzino destro brasiliano Wesley ha spiegato perché ha scelto di trasferirsi a Roma e ha elogiato Gian Piero Gasperini.

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La Roma punta molto su Wesley tanto da aver speso 25 mln (+5 mln di bonus) per convincere il Flamengo. Il brasiliano ha spiegato perché ha scelto i giallorossi e ha raccontato il suo turbolento passato.

Avevo smesso di giocare a calcio

Il giocatore brasiliano ha spiegato di non aver avuto una vita particolarmente difficile grazie ai genitori che hanno provveduto a tutto, ma anche raccontato di aver smesso di giocare per un periodo: “Calcisticamente le cose non andavano bene durante il covid, avevo 15 anni e temevo di non potercela fare. Così ho deciso di dare una mano ai miei genitori al ristorante (come parcheggiatore, ndr). Poi non trovando altre opzioni, ho deciso di riprendere a giocare. L’ho visto come un segno del destino: Dio voleva che giocassi a calcio”.

La chiamata di Gasperini

Wesley racconta che Gasp è stato decisivo nella sua scelta: “Mi aveva già chiamato l’anno scorso all’Atalanta, quando mi ha chiamato per venire alla Roma mi ha detto che contava su di me, che ero un pezzo importante. Nessun allenatore si è spinto così tanto, mi ha motivato tantissimo. Avevo altre squadre che mi volevano ma a quel punto non potevo non scegliere la Roma”. 

Gasperini con la tuta della Roma

Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.