“Mi chiamo Luis Suarez e questo è un cocomero”: ecco il tragicomico esame truffa dell’uruguaiano

Suarez esame truffa

Il Corriere della Sera ha pubblicato la conversazione avvenuta in fase d’esame tra Luis Suarez e l’esaminatore Lorenzo Rocca dell’università per stranieri di Perugia, oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza.

Luis Suarez e il tragicomico esame truffa

L’obiettivo dell’attaccante uruguaiano era ottenere il certificato B1 di italiano al fine di richiedere la cittadinanza e quindi il passaporto comunitario per approdare alla Juventus. Peccato che l’esame sia stato una farsa concordata a priori. A rendere tragicomico il tutto sono le domande rivolte al pistolero, tutt’altro che difficili. Nelle prime domande l’esaminatore Lorenzo Rocca gli ha chiesto il suo nome e da dove provenisse: Mi chiamo Luis Alberto Suarez Diaz e sono uruguaiano. Faccio il calciatore e da 6 anni sono a Barcellona“. Poi gli ha chiesto dove vorrebbe vivere in futuro e lui ha risposto: “Torino”.

Poi gli sono state mostrate delle foto e lui ha risposto correttamente: “Questo è un supermercato e questo è un cocomero”. Infine ha parlato della famiglia e dei figli. L’esame intero è durato il tempo record di 12 minuti anziché 60 come avviene solitamente. Le domande erano contenute in un pdf che la professoressa Spina aveva inviato precedentemente a Suarez tramite Microsoft Teams e all’esaminatore via email. La donna, tifosa juventina, si era detta entusiasta del possibile arrivo dell’uruguaiano in bianconero: “Ci fa vincere la Champions!”, aveva detto a un interlocutore che aveva risposto: “Adesso la Juve ti invita in tribuna vip“. Oltre il danno, la beffa, perché alla fine il pistolero si è trasferito all’Atletico Madrid.

Subito dopo l’esame, Rocca aveva detto ai giornalisti: “Suarez comprende bene la nostra lingua e nel parlato comunica, si fa capire sempre ed è chiaro, per questo come commissione abbiamo rilasciato il certificato di livello B1 che è un livello intermedio di competenza linguistica“. Ben diversa la versione dell’esaminatore al rettore Giuliana Grego Bollili: “L’abbiamo instradato bene… il discorso è che sul verbale non ho problemi a metterci la firma, perché in commissione ci sono io e mi assumerò la responsabilità dell’attribuzione del punteggio. Il mio timore qual è, che poi tirando tirando, diamo il livello ed esce, i giornalisti fanno due domande in italiano e la persona va in crisi. Quindi un po’ di preoccupazione ce l’ho, perché è una gatta da pelare, come si fa, si fa male“.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.