Malta, Devis Mangia denunciato alla polizia per le presunte molestie

calcio03/10/2022 • 14:18
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Il ct (sospeso) della nazionale maltese Devis Mangia è stato formalmente denunciato alla polizia per presunta cattiva condotta sessuale. La conferma è arrivata dalla Federcalcio del paese del Mediterraneo (MFA), che ha diramato a riguardo una nota ufficiale. L’allenatore era stato temporaneamente sollevato dai suoi incarichi la scorsa settimana dopo che un giocatore della nazionale lo aveva denunciato per presunta cattiva condotta sessuale.

Mangia denunciato

Il tecnico italiano ha smentito le accuse, avanzate in seguito anche da un secondo calciatore, e la scorsa settimana ha fatto ritorno in Italia; il presidente della Federcalcio maltese Bjorn Vassallo ha chiarito che l’allenatore della nazionale non è fuggito, ma stava sfruttando un congedo già richiesto. La scorsa settimana inoltre la Federazione si è riunita d’urgenza con il cda che ha approvato la decisione sulla sua sospensione temporanea, deferendo la questione al Consiglio di salvaguardia della federazione per indagare. In queste ore è arrivata la conferma della denuncia delle accuse alla polizia.

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Mangia denunciato

Chiesto consiglio a FIFA e UEFA

La MFA ha anche affermato di stare valutando “attivamente” e “costantemente” tutti gli sviluppi in relazione al caso. “Sebbene il caso ruoti ancora attorno alla fase delle accuse, la gravità delle affermazioni rende imperativo per l’Associazione chiedere consiglio sia alla FIFA che alla UEFA, adottando lo stesso approccio utilizzato nei casi relativi a problemi di integrità nel calcio internazionale“, ha sottolineato la federazione nel comunicato.

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Mangia denunciato

Il commento di Ceferin

Intanto il numero 1 dell’Uefa Aleksander Ceferin, durante il Congresso Aips in corso a Roma, ha commentato il caso: “Conosco la questione. Ho parlato con la Federazione maltese in questi giorni e credo che si stiano già facendo indagini per capire meglio cosa è successo. È una questione molto seria, preferisco non parlare non conoscendo i fatti e i risultati dell’inchiesta. Non vedo perché la Uefa dovrebbe prendersi responsabilità: certamente dovremo aiutare a risolvere il caso, ma come potevamo sapere cosa sarebbe successo?“.

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