Ricci, dall’Azzurro al ‘campetto’: “Non riesco a spiegarmelo”

Matteo ricci

Durante la scorsa stagione, il 19 Marzo, Matteo Ricci ha ricevuto un’agognata chiamata dal Ct della Nazionale Roberto Mancini per alcune gare di qualificazione degli Azzurri in vista dei Mondiali in Qatar del 2022. Una gioia enorme per il classe ’94, che dopo tanta gavetta riusciva a coronare il suo sogno al primo anno di Serie A con lo Spezia. Eppure, a pochi mesi da quella convocazione, Ricci è attualmente svincolato e si allena da solo in un quartiere romano in attesa che qualche club punti su di lui.

Ricci, dalla Nazionale alla disoccupazione

Ritrovarsi svincolato e in cerca di squadra solo pochi mesi dopo aver toccato l’Azzurro della Nazionale. Questa la strana storia di Matteo Ricci, centrocampista romano classe ’94 lo scorso anno in forza allo Spezia. Cresciuto nelle giovanili della Roma, dopo tante stagioni tra Serie B e Serie C il salto nella massima serie con la squadra ligure e una meritata convocazione del Ct Mancini. Poi, all’improvviso, il buio. Lo Spezia non ha rinnovato il suo contratto e il 27enne attualmente si allena da solo in un campetto del quartiere Talenti, a casa sua, con l’aiuto di un preparatore. “È un periodo molto difficile, non lo nego“, ha raccontato sconsolato Ricci alla Gazzetta dello Sport.

“Aspetto una telefonata”

Aspetto che il telefono mi porti la bella notizia – ha continuato il centrocampista – e se poi ripenso a quello che è successo a Marzo, alla Nazionale… Sensazioni? Delusione e impazienza: voglio giocare, voglio tornare in campo prima possibile“. Ricci non riesce a spiegarsi quanto gli sta accadendo: “Strano, sono a parametro zero e non si tratta di un’operazione difficile, soprattutto in un periodo come questo in cui le società stanno attente ai bilanci. Non so perché sia successo tutto questo“.

L’addio allo Spezia

Io mi sono sudato la Serie A, ho fatto tanti sacrifici per raggiungerla e sono contento del mio primo anno su quel palcoscenico. Non voglio fare una specie di promozione di me stesso, però le mie qualità si vedono e sono consapevole di poter essere utile a tante squadre“. Ricci non ha ancora metabolizzato l’improvviso addio allo Spezia: “Ho vissuto male l’addio allo Spezia, non me l’aspettavo. Ma sono orgoglioso di non aver tirato indietro la gamba neanche una volta e di non essermi mai tirato fuori. Sono molto legato al club e alla città, dove ho tanti amici“.

Intanto il centrocampista continua ad allenarsi al campetto del quartiere Talenti, con un occhio sempre vigile sul telefono. Sarà una storia a lieto fine?


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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