Parla la moglie di Malinovskyi: “In Ucraina situazione tragica. Dai bergamaschi supporto incredibile”

calcio04/03/2022 • 16:44
facebook
twitter
whatsapp

La guerra in Ucraina imperversa ormai da più di una settimana e la pace sembra essere ancora lontana. I tanti calciatori ucraini che militano nei maggiori campionari europei non possono no essere toccati profondamente dalla situazione, soprattutto in virtù del fatto che molti loro cari si trovano proprio nelle zone funestate da attacchie bombardamenti. Roksana Malinovska, moglie del centrocampista dell’Atalanta Ruslan Malinovskyi, ha parlato proprio di come lei ed il marito stiano vivendo questi giorni bui, e di quanto la città di Bergamo stia mostrando loro un enorme vicinanza.

La moglie di Malinovskyi a cuore aperto

La situazione in Ucraina è tragica, nelle zone più colpite l’emergenza è massima, sono finiti i prodotti e non è possibile aiutare velocemente le persone“. Così Roksana Malinovska, moglie dell’atalantantino Ruslan Malinovskyi, ai microfoni di Radio Sportiva. La donna ha messo in piedi una nobile iniziativa per aiutare i suoi connazionali, convertendo il suo atelier di Bergamo in una sartoria che cuce bandiere dell’Ucraina: “Vendiamo bandiere del mio paese e con il ricavato aiutiamo le famiglie che sono ancora là. Non mi aspettavo tutto questo aiuto, un supporto incredibile da parte dei bergamaschi. Io e mio marito Ruslan siamo impegnati direttamente, con noi anche altri calciatori e tante altre persone che ci chiedono come fare per dare una mano“.

Roksana Malinovska, moglie di Malinovskyi

La signora Malinovskyi ha poi spiegato la situazione dei loro famigliari: “La famiglia di Ruslan è ancora in Ucraina, abita vicino a Kiev ma non in una grande città, un posto un po’ più sicuro anche se adesso di sicuro in Ucraina non c’è molto. La mia famiglia invece è vicina al Mar Nero e alla Crimea, lì ci sono la mia nonna e i miei amici, sono molto preoccupata per loro“, ha aggiunto con grande angoscia la donna.

La moglie di Malinovskyi

Intanto continuano ad aumentare le iniziative di sostegno a coloro che inermi stanno subendo la distruzione dei combattimenti. I calciatori, parte di una elitè privilegiata, sono in prima linea e stanno dando un grande contributo.

calcio04/03/2022 • 16:44
facebook
twitter
whatsapp

LEGGI ANCHE

Ultime News

Impostazioni cookie