L’agente di Palestra smentisce seccamente Marotta: “Mai stato accordo con l’Inter”

Il caso Palestra si infiamma: l'agente Lucci smentisce le accuse di Marotta sull'accordo mancato e fa chiarezza sul blitz del Chelsea per l'esterno

Il procuratore di Palestra commenta le parole di Marotta

Il caso Palestra continua a infiammare l’asse Milano-Bergamo. Dopo le pesanti dichiarazioni del presidente dell’Inter Giuseppe Marotta sul mancato arrivo dell’esterno, è arrivata la pronta e decisa risposta del suo procuratore, che ha fornito una versione dei fatti diametralmente opposta, smentendo l’esistenza di intese già chiuse.

Le accuse di Marotta e il mancato arrivo

Il trasferimento del giovane talento ex Atalanta al Chelsea ha lasciato pesanti strascichi in casa nerazzurra. Il numero uno del club campione d’Italia, Beppe Marotta, non aveva nascosto la propria amarezza per l’esito della trattativa, parlando apertamente di un presunto patto verbale non rispettato dal calciatore e puntando il dito contro l’entourage, reo a suo dire di aver spinto il ragazzo verso altre destinazioni. Un affare che sembrava in dirittura d’arrivo per una cifra vicina ai 50 milioni di euro, prima del clamoroso dietrofront che ha portato il classe 2005 a Londra.

La dura smentita dell’agente Lucci

Di fronte alle dichiarazioni dei vertici interisti, la replica di Alessandro Lucci, agente del difensore, non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale, il procuratore ha espresso enorme stupore e forte dispiacere per le parole di Marotta, sottolineando come la narrazione proposta dalla dirigenza milanese non corrisponda affatto alla realtà dei fatti. Lucci ha precisato con estrema chiarezza il reale andamento delle contrattazioni tra i due club, spiegando il motivo del mancato trasferimento a Milano: “Nell’arco di quarantacinque giorni i due club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l’accordo definitivo“.

L’inserimento del Chelsea

Continuando la sua ricostruzione, l’agente ha spiegato che proprio la prolungata impasse burocratica ed economica tra la dirigenza nerazzurra e l’Atalanta ha di fatto spalancato le porte all’estero. I Blues, infatti, avrebbero avviato i contatti solamente nelle due settimane conclusive, muovendosi con una forza e una tempestività tali da sbaragliare la concorrenza e trovare immediatamente la quadra su tutti i fronti. Un inserimento dirompente che, a detta di Lucci, era stato regolarmente e tempestivamente notificato a entrambe le società italiane.

La richiesta di rispetto per chiudere il capitolo

Il procuratore ha infine scelto di chiudere la polemica con un appello formale a tutte le parti in causa, chiedendo di voltare definitivamente pagina su questa intricata vicenda di mercato. Lucci ha invitato tutti a lasciar lavorare il giovane talento con serenità verso i propri obiettivi futuri in Inghilterra, esigendo che il ragazzo non debba più subire accuse o attacchi ritenuti pretestuosi e reclamando il giusto rispetto per una scelta professionale assolutamente legittima.


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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