Mentre la trattativa per Randal Kolo Muani si fa sempre più complicata a causa delle elevate richieste del Paris Saint-Germain, la Juventus valuta nuove soluzioni per il reparto offensivo. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione spunta ora il nome di Folarin Balogun, reduce dalla vetrina iridata con gli Stati Uniti.
Le difficoltà per Kolo Muani spingono a nuove valutazioni
Il calciomercato della Juventus per il ruolo di centravanti sta vivendo ore di profonda riflessione. L’obiettivo primario Randal Kolo Muani appare ora decisamente più lontano: il Paris Saint-Germain non sembra intenzionato a scendere sotto una valutazione di 45 milioni di euro. Una cifra considerata fuori portata dai dirigenti bianconeri, forti di un’offerta massima ferma a 40 milioni di euro, bonus inclusi. Di fronte a questa situazione di stallo, la società torinese ha iniziato a esplorare percorsi alternativi per garantire alla rosa una punta di spessore internazionale.
La nuova idea Balogun per il reparto offensivo
In questo scenario di mutamento delle strategie secondo Gianluca Di Marzio si inserisce il profilo di Folarin Balogun. L’attaccante statunitense, attualmente in forza al Monaco con un contratto in scadenza nel 2028, rappresenta una delle idee più concrete finite sul tavolo della dirigenza bianconera. Il costo del suo cartellino si aggira attorno ai 30 milioni di euro, una cifra che risulterebbe decisamente più sostenibile per le casse del club rispetto alle richieste parigine per Kolo Muani. Balogun si presenta come un profilo moderno, capace di svariare su tutto il fronte d’attacco e dotato di ottima progressione.
L’esposizione ai Mondiali e la crescita internazionale
Il nome di Balogun porta con sé anche il peso di una grande attenzione mediatica, essendo stato uno dei calciatori più discussi e osservati durante l’ultimo Mondiale di calcio con la maglia degli Stati Uniti. La vetrina iridata ha confermato le doti e le potenzialità del classe 2001, rendendolo un profilo di forte richiamo sul mercato europeo. Tuttavia, la sua esperienza mondiale è stata segnata anche da un acceso caso extra-sportivo, relativo a una squalifica inizialmente inflitta dalla FIFA e successivamente revocata in appello, che lo ha tenuto a lungo al centro del dibattito. La Juventus vede in lui non solo un rinforzo tecnico immediato, ma anche un investimento futuribile dato che è un classe 2001 e sembra avere ancora ampi margini di miglioramento da esprimere.
Le altre opzioni sul tavolo e il nodo Vlahovic
La pista che porta all’attaccante statunitense non è l’unica rimasta attiva nei piani bianconeri. Restano infatti aperte le opzioni che conducono a Mateo Pellegrino del Parma e ad Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, quest’ultimo valutato circa 35 milioni di euro. Sullo sfondo non va nemmeno esclusa l’ipotesi di un clamoroso riavvicinamento con Dusan Vlahovic. Il serbo, svincolato dal 30 giugno, non ha ancora trovato una sistemazione e potrebbe riaprire i dialoghi con la Juventus qualora decidesse di ridimensionare le proprie pretese sull’ingaggio, venendo incontro al tetto massimo di 6 milioni di euro a stagione proposto dal club.








