Un incredibile caso scuote il calcio africano. La Federcalcio del Senegal ha rimosso dall’incarico lo storico medico della nazionale, rivelando che l’uomo, in servizio da circa un decennio, è in realtà un ginecologo privo di specializzazione in medicina dello sport.
La clamorosa ammissione nel post-Mondiale
La rivelazione è emersa durante il bilancio ufficiale stilato dai vertici del calcio senegalese in seguito all’eliminazione della squadra dalla rassegna iridata. Nel corso di un profondo processo di rinnovamento che ha già portato all’addio del commissario tecnico Pape Thiaw e del suo staff, il presidente federale Abdoulaye Fall ha sganciato una vera e propria bomba mediatica. Il numero uno della federazione ha infatti ammesso pubblicamente che il dottor Fedior, medico titolare della nazionale maggiore da circa dieci anni, non possedeva affatto il profilo accademico né le competenze specifiche necessarie per seguire atleti professionisti di così alto livello.
“È un ginecologo”: i dubbi nello spogliatoio
Dietro la decisione di interrompere bruscamente il rapporto di collaborazione con il professionista non ci sarebbero solo valutazioni burocratiche o accademiche tardive, ma anche una profonda spaccatura interna allo spogliatoio dei “Leoni della Teranga”. Secondo quanto emerso, i calciatori della nazionale avrebbero manifestato nel corso del tempo forti perplessità e una progressiva perdita di fiducia nei confronti dello staff sanitario. Sapere che il responsabile dei loro muscoli e dei loro recuperi fisici era in realtà un ginecologo e ostetrico di formazione avrebbe spinto molti atleti a non sentirsi sufficientemente tutelati in una competizione così logorante.

L’ex ct del Senegal Pape Thiaw
Un ritiro da incubo tra disorganizzazione e carenze
Il caso del medico rappresenta in realtà solo l’ultimo capitolo di una spedizione mondiale decisamente travagliata sul piano logistico e organizzativo per il Senegal. Oltre al caos sanitario, la nazionale ha dovuto fare i conti con un ritiro negli Stati Uniti costellato di polemiche e disservizi. I giocatori più rappresentativi della squadra avevano aspramente contestato la scelta di una struttura alberghiera ritenuta del tutto inadeguata per gli standard di una squadra d’élite. A peggiorare le cose, oltre al ritardo nei pagamenti, si è aggiunta persino l’assenza di un cuoco ufficiale (accusato di molestie e rispedito a casa), che ha costretto i calciatori a provvedere autonomamente ai pasti ordinando cibo tramite le applicazioni di consegna a domicilio.
La ricostruzione federale e il futuro dei Leoni
La rottura del rapporto di fiducia tra la federazione e l’ex commissario tecnico Thiaw, rimasto senza contratto per mesi e convinto a partire per gli Stati Uniti solo grazie all’intervento diretto del presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye, ha accelerato una rivoluzione che ora investe ogni settore. Il licenziamento del dottor Fedior segna l’inizio di una nuova era in cui la priorità assoluta sarà affidare la salute fisica dei calciatori a figure con un’esperienza specifica e certificata nel settore medico-sportivo, ponendo fine a un equivoco durato un decennio che ha inevitabilmente pesato sul rendimento complessivo della squadra.










