Atalanta, il prescelto è Sarri ma attenzione alle opzioni B e C: Italiano e Paulo Sousa

Maurizio Sarri è il nome forte per la panchina dell'Atalanta, ma occhio alle alternative: il "solito" italiano e la sorpresa Paulo Sousa

Maurizio Sarri primo nome per la panchina dell'Atalanta

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L’Atalanta è pronta a rivoluzionare il suo staff tecnico e dirigenziale, chiaro segnale della volontà del club di tornare ai vertici dopo un’annata al di sotto delle aspettative, soprattutto in seguito ad una partenza ad handicap sotto la gestione Juric. Dopo aver scelto Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo, l’attenzione si è spostata sulla panchina, e le idee della dirigenza (e del nuovo ds) sono a riguardo molto limpide.

Tutto su Sarri

Il nome di Maurizio Sarri è il primo nella lista dei desideri dell’Atalanta. Nonostante l’allenatore toscano abbia ancora un paio di anni di contratto con la Lazio di Lotito, è ormai chiaro a tutti che lascerà la Capitale a fine stagione, ed il club bergamasco sembra pronto a fare di tutto per assicurarsi il tecnico di Figline Valdarno. Sarri ha un’idea di calcio propositiva, basato su schemi di gioco ben definiti che potrebbero incontrare il favore di una piazza come Bergamo, da anni abituata alle magie di Gasperini. L’unica incognita di una trattativa già moto ben avviata (Sarri avrebbe anche rifiutato un ritorno a Napoli) ha un nome ed un cognome, Claudio Lotito, il quale potrebbe complicare i piani.

Le piste alternative

Per questo se con Sarri non dovesse andare a buon fine, secondo quanto scrive Niccolò Ceccarini nel suo editoriale su TMW l’Atalanta lavora anche su altri tavoli: l’opzione Vincenzo Italiano è tutt’altro che una seconda scelta. Il tecnico, attualmente alla guida del Bologna, ha fatto vedere grandi cose con la Fiorentina e con i felsinei, e sarebbe il profilo ideale per un progetto di rilancio e valorizzazione dei giovani talenti, tanto caro alla dirigenza nerazzurra. Anche lui però è legato contrattualmente fino al 2027 e il suo arrivo richiederebbe un esborso non indifferente.

Infine, la sorpresa potrebbe arrivare dal Medio Oriente con Paulo Sousa. Dopo l’esperienza allo Shabab Al-Ahli negli Emirati Arabi, il tecnico portoghese potrebbe essere l’uomo giusto per portare una ventata di novità e creatività alla squadra. Dotato di una vasta esperienza internazionale e anche in Serie A (due anni sulla panchina della Fiorentina più 8 mesi a cavallo tra due stagioni alla Salernitana) l’ex centrocampista potrebbe rappresentare una scommessa affascinante per l’Atalanta.

Il candidato forte rimane comunque Maurizio Sarri, anche se non si possono escludere sorprese dell’ultimo minuto: in tal senso vedere Paulo Sousa sulla panchina della Dea sarebbe un colpo di scena non indifferente.

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