Alessio Romagnoli è un difensore centrale italiano, mancino, apprezzato per l’eleganza nella giocata e l’affidabilità tattica. Dotato di ottimo senso della posizione, si distingue per la capacità di leggere in anticipo le azioni avversarie, per il tempismo negli interventi e per una buona qualità nell’impostazione dal basso. Pur non essendo particolarmente rapido, compensa con esperienza, intelligenza difensiva e leadership, qualità che lo rendono un riferimento per il reparto arretrato.
Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti trofei, in particolare lo Scudetto 2021-22 con il Milan, club di cui è stato anche capitano per diverse stagioni, oltre alla Supercoppa Italiana del 2016. Con la Lazio ha poi aggiunto una Coppa Italia, confermandosi difensore affidabile anche in contesti diversi. A livello internazionale ha fatto parte del gruppo della Nazionale italiana vincitrice di Euro 2020, pur senza scendere in campo nella fase finale del torneo.
Tra le curiosità, Romagnoli è tifoso della Lazio fin da bambino e il suo ritorno a Roma, sponda biancoceleste, ha rappresentato una scelta fortemente legata al cuore oltre che alla carriera.
Il mercato estivo della Lazio entra nella sua fase più calda e decisiva, con la priorità assoluta di consegnare al tecnico Gennaro Gattuso il rinforzo difensivo tanto atteso per completare il reparto arretrato. Dopo aver piazzato un colpo di altissimo livello a centrocampo con l’arrivo di Davide Frattesi dall’Inter, la dirigenza biancoceleste si trova ora a dover gestire con estrema oculatezza il budget residuo per le ultime operazioni in entrata. Con risorse dirette che si aggirano attualmente attorno ai 3-4 milioni di euro per l’immediato, il club capitolino è chiamato a individuare la formula giusta per regalare al nuovo allenatore un centrale di spessore internazionale in grado di guidare la linea difensiva.
Sutalo la prima scelta per il reparto arretrato
Il primo nome cerchiato in rosso sul taccuino della dirigenza resta quello di Josip Sutalo, difensore croato di proprietà dell’Ajax. Profilo dotato di grande fisicità, personalità ed esperienza nelle competizioni europee, Sutalo rappresenta la prima scelta indicata da Gattuso per blindare la retroguardia. La trattativa con il club olandese non si preannuncia tuttavia semplice, soprattutto per la necessità della Lazio di impostare l’operazione sulla base di un prestito con diritto o obbligo di riscatto legato a determinate condizioni sportive. Per questo motivo, la società sta tenendo vive diverse piste alternative per evitare di farsi cogliere impreparata nelle battute conclusive della sessione estiva.
Le alternative da Chaloupek a Hranac
Tra i profili monitorati con maggiore attenzione come opzioni di scorta spicca il nome di Stepan Chaloupek, promettente difensore centrale dello Slavia Praga, seguito da tempo dagli osservatori biancocelesti per la sua struttura fisica e per i grandi margini di crescita. Accanto al giovane talento ceco resta viva anche la candidatura di Robin Hranac del Viktoria Plzen, un’altra opzione a costi più contenuti che potrebbe incastrarsi perfettamente nei parametri finanziari del club. La strategia biancoceleste prevede di tentare l’affondo decisivo per Šutalo nei prossimi giorni, mantenendo comunque un canale aperto con le opzioni provenienti dal campionato ceco.
Il nodo cessioni per sbloccare il mercato
L’eventuale sblocco di un budget superiore da destinare al reparto arretrato resta strettamente legato alle operazioni in uscita. La dirigenza lavora infatti per piazzare gli esuberi e valutare eventuali uscite di rilievo, come quelle di Alessio Romagnoli o Nuno Tavares, la cui partenza libererebbe risorse preziose sia sul monte ingaggi sia in termini di liquidità immediata. Con l’inizio del campionato ormai alle porte, Gattuso attende con impazienza il suo nuovo baluardo difensivo per dare massima solidità e identità tattica alla nuova Lazio.
