In vista della prossima stagione, che coinciderà con la prima storica partecipazione alla Champions League, il Como è al lavoro per consegnare a Cesc Fabregas una squadra ancora più competitiva dopo il quarto posto dello scorso campionato. Dopo il riscatto di Alvaro Morata (dal Milan per 12 milioni di euro) e la conferma di Nico Paz (acquistato dal Real Madrid per 60 milioni), sono arrivati Kaiki (terzi sinistro brasiliano classe 2003, in prestito dal Cruzeiro con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni), Andres Cuenca (difensore centrale classe 2007 prelevato dal Barcellona per 500.000 euro), Luis Milla (centrocampista spagnolo classe ’94 acquistato dal Getafe per 6 milioni), Mattia Liberali (trequartista classe 2007, reduce da una stagione da protagonista in Serie B con la maglia del Catanzaro: 6 milioni). Una lista a cui dovrebbe aggiungersi anche Trevoh Chalobah.
Como, pressing per Chalobah
Seguito a lungo dal Como, da settimane sulle sue tracce aggiungere solidità ed esperienza alla difesa, il centrale inglese classe ’99 è stato oggetto del desiderio anche dell’Inter, che aveva avviato i sondaggi prima di virare su Stones e Romero. Una trattativa lunga quella tra i lariani e il Chelsea: fin dall’inizio, infatti, i Blues non hanno fatto passi indietro circa la valutazione di 35 milioni e, in tal senso, i tentativi di convincere il club londinese ad abbassare il prezzo si sono rivelati vani.
Nuova offerta in arrivo
Da qui il lungo lavoro della dirigenza del Como, che nei giorni scorsi aveva presentato un’offerta di 28 milioni più bonus per Chalobah, rispedita però al mittente dal Chelsea. Pertanto, stando a quanto riferito da Fabrizio Romano e confermato da Sky Sport, nella giornata odierna sarebbe previsto un ulteriore sforzo economico da parte del Como, che dovrebbe tradursi in un’offerta di 30 milioni più bonus. Nelle prossime ore dovrebbero tenersi nuovi contatti tra le parti per definire i dettagli e arrivare alla tanto attesa fumata bianca. Un’operazione ormai in dirittura d’arrivo che testimonia ulteriormente, semmai ce ne fosse bisogno, lo spessore internazionale e le ambizioni di mercato del Como, chiamato ora a confermarsi sui ritmi della passata stagione, dopo un’annata (la seconda in Serie A con Fabregas in panchina) conclusasi con la qualificazione alla massima competizione europea).
