Il nuovo corso della Fiorentina, guidato dal binomio formato da Fabio Paratici (nelle vesti di direttore sportivo) e Fabio Grosso (in panchina), inizia a prendere forma. Tra i volti nuovi che accendono l’entusiasmo della piazza c’è sicuramente Alex Jimenez. L’esterno spagnolo, cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid e reduce dalla stagione al Bournemouth in prestito dal Milan, è stato riscattato dal club inglese per 18 milioni, per poi approdare in viola ancora in prestito (diritto di riscatto fissato a 20 milioni). Intervenuto conferenza stampa, si è detto entusiasta della nuova avventura.
Jimenez: “Ho detto subito sì alla Fiorentina”
“È stata una trattativa molto veloce – ha riferito AlexJimenez in conferenza – ho detto subito sì alla Fiorentina perché mi sono piaciute fin dal primo momento le prospettive che mi sono state presentate dalla società. Sono davvero molto felice di essere qui. Il Milan è stata una grande tappa della mia carriera, mi ha dato molto, ma adesso sono qui e penso solo alla Fiorentina. Sono un giocatore giovane e so che devo crescere ancora tanto. Il mio ruolo naturale è quello di terzino destro ma sono pronto a mettermi a disposizione dell’allenatore. Sono arrivato da poco e non ho ancora capito bene le sue idee: nei prossimi giorni parlerò con lui e cercherò di capire meglio”.
Il confronto con la Premier League
“La Premier League è un campionato più intenso dal punto di vista fisico. Aver giocato tante partite lì è stato importante per la mia crescita calcistica: oggi mi sento un calciatore più completo rispetto a prima”. Quindi, sugli obiettivi stagionali: “Credo sia presto per parlare di questo, lavoreremo ogni giorno per fare il meglio possibile e ottenere risultati”.
Paratici: “Siamo qui per parlare di calcio”
“Nel corso della conferenza, a Jimenez è stata poi chiesta una considerazione in merito alla mancata convocazione per il Mondiale e all’obiettivo di far parte della nazionale spagnola“. Immediato, in tal senso, l’intervento di Paratici: “Siamo qui per parlare di calcio, non di altri argomenti. Se vuoi fare domande di calcio puoi farle, altrimenti non fare domande” ha replicato il ds viola alla domanda del giornalista”.








