Flick blocca Bastoni al Barcellona: il retroscena che cambia il futuro dell’Inter

Bastoni resta il nome caldo sull'asse Inter-Barcellona, ma Flick non sembra essere convinto. La situazione

Bastoni con la Coppa Italia

27

Difensore centrale

95

Inter


  • 13 Aprile 1999
  • Italia
  • 190 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Alessandro Bastoni è un difensore centrale moderno, mancino, noto per l’eleganza nella gestione del pallone e l’intelligenza tattica. Dotato di ottima visione di gioco, si distingue per la capacità di impostare l’azione da dietro con passaggi precisi, anche in verticale, e per la calma nelle situazioni di pressione. Difensivamente è solido nel posizionamento, efficace nell’anticipo e affidabile nel gioco aereo, pur non essendo un marcatore aggressivo.

Tra le curiosità, Bastoni ha spesso dichiarato di ispirarsi ai grandi difensori italiani del passato, ma il suo stile richiama anche quello dei centrali “registi” più moderni. È apprezzato dagli allenatori per la versatilità, potendo giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro, e per la maturità mostrata fin da giovane nei grandi palcoscenici.

Il futuro di Alessandro Bastoni si tinge di giallo e infiamma l’asse di calciomercato tra Milano e la Catalogna. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una trattativa sotterranea ma ben indirizzata verso la Liga, ha subito una brusca frenata. Il difensore centrale dell’Inter, colonna della Nazionale azzurra, è da tempo il grandissimo obiettivo di Deco, direttore sportivo del Barcellona, che lavora sotto traccia da mesi per portarlo in Spagna. Tuttavia, un clamoroso ostacolo interno rischia di far saltare l’intero affare.

Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, all’interno del club blaugrana sono emerse profonde differenti correnti di pensiero. A sollevare i dubbi più grandi è stato proprio Hansi Flick: l’allenatore del Barcellona campione di Spagna non è affatto convinto che il centrale nerazzurro sia il profilo idoneo per rinforzare il reparto arretrato. Il tecnico tedesco ha espresso riserve sulle caratteristiche tecniche del giocatore in relazione allo stile di gioco, verticale e d’intensità, che vuole imporre alla squadra.

Il piano di Deco e il muro economico dell’Inter

La presa di posizione di Flick ha colto di sorpresa Deco, ma la dirigenza non può ignorare il parere del proprio mister, specialmente a fronte di un investimento che si preannuncia faraonico. Il Barcellona, come riportato dal quotidiano Sport, ha fretta e prenderà una decisione definitiva entro la fine di maggio. Il margine di errore per i catalani è ridottissimo: le priorità estive sono solo due, un difensore centrale top e un grande attaccante che possa raccogliere l’eredità di Robert Lewandowski.

Sul fronte economico, la trattativa è ancora tutta in salita. I club non hanno avviato dialoghi ufficiali sulle cifre poiché l’Inter non ha alcuna intenzione di fare sconti. In Spagna spingono per una valutazione attorno ai 40-50 milioni di euro, una base giudicata totalmente insufficiente in Viale della Liberazione. Per strappare il centrale classe 1999 ai nerazzurri servirà un’offerta decisamente superiore, motivo per cui il Barcellona ha iniziato a sondare alternative low cost come Cristian Romero del Tottenham.

La replica di Ausilio e il nodo rinnovo a Milano

La prospettiva di vedere Bastoni ancora con la maglia dell’Inter si fa così decisamente più concreta. Sull’argomento è intervenuto in modo perentorio il direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio, che ha blindato il giocatore blindando la posizione del club:

Continuo a precisare che noi ce lo vogliamo tenere, siamo contenti di averlo e non sarà certo l’Inter a chiamare qualcuno per proporre la cessione. È un capitale dell’Inter e dell’Italia, un ragazzo incredibile e vogliamo tenercelo stretto. Non è arrivata nessuna chiamata dal Barcellona“.

Se l’assalto dei blaugrana dovesse definitivamente sfumare, l’Inter dovrà comunque sedersi al tavolo con l’entourage del difensore. Bastoni ha un contratto da 5,5 milioni di euro netti all’anno fino al 2028, ma la permanenza a Milano passerà inevitabilmente dalla discussione di un adeguamento contrattuale per sancire, ancora una volta, la sua centralità nel progetto interista.

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