Luka Modrić è un centrocampista croato (classe 1985), considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nella storia del calcio e vincitore del Pallone d'Oro nel 2018. Dopo una carriera leggendaria con il Real Madrid, nel 2025 si è trasferito all’AC Milan.
È un centrocampista creativo e intelligente, capace di controllare il ritmo di gioco con passaggi precisi di corto e lungo raggio e visione sopraffina. Eccelle nel controllo palla, nella lettura delle situazioni e nella gestione del gioco anche sotto pressione, costruendo azioni per i compagni o impostando dal basso.
Nonostante l’altezza contenuta, compensa con agilità, tecnica raffinata e resistenza; è stato spesso schierato anche come regista o mezzala a seconda delle esigenze tattiche.
Modrić è spesso lodato per la sua longevità ad altissimo livello, giocando da protagonista ben oltre i 35 anni. Oltre al calcio, ha interessi come la musica (suona la chitarra) e l’arte del disegno, attività che pratica nei momenti liberi. Ha indossato storicamente la maglia numero 14 anche in onore di Johan Cruyff, scelta ripetuta anche al Milan.
Mentre il Milan attraversa una fase di profonda incertezza, con i nodi legati alla futura guida tecnica e all’assetto societario ancora tutti da sciogliere, gli uomini di mercato del club non si fermano. La programmazione per la prossima stagione è già partita e la dirigenza del Milan sembra avere le idee chiarissime sulla linea verde da seguire: caccia ai migliori talenti del calcio europeo. In cima alla lista dei desideri per il centrocampo del futuro sarebbe finito un profilo di assoluta prospettiva: Cher Ndour, gioiello della Fiorentina.
Secondo quanto raccolto da Milanlive.it, i fari degli osservatori rossoneri sono puntati da tempo sul classe 2004, autore di una stagione che lo ha consacrato nonostante le difficoltà collettive della squadra viola.
Ndour convince tutti: tra i migliori della Fiorentina
L’annata calcistica della Fiorentina non è stata priva di insidie, culminata con una salvezza aritmetica strappata soltanto nello scorso weekend. In un contesto così turbolento, a brillare è stata proprio la stella di Cher Ndour. Il centrocampista azzurro si è imposto per personalità, fisicità e intelligenza tattica, doti rare per un ragazzo della sua età, diventando uno dei punti fermi e tra i migliori in assoluto del club toscano.
La carriera del calciatore è interessante. Cresciuto calcisticamente in Italia e poi svezzato a livello internazionale in palcoscenici d’élite come le giovanili del Benfica e lo spogliatoio del Paris Saint-Germain, Ndour ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per imporsi nel calcio che conta. Un mix di muscoli e qualità geometriche che farebbe comodamente al caso del centrocampo del Milan.
La strategia del Milan: prima i nodi societari, poi l’affondo
A Milanello la stima nei confronti del ragazzo è unanime, ma il club rossonero non ha fretta e preferisce muoversi secondo una tabella di marcia ben definita. Prima di sferrare l’attacco decisivo, la dirigenza attende che si definisca ufficialmente il quadro dirigenziale e tecnico per il prossimo campionato. Una volta annunciati il nuovo direttore sportivo e l’allenatore che siederà in panchina, il Milan valuterà se affondare definitivamente il colpo.
Il costo del cartellino si aggira attualmente intorno ai 16 milioni di euro. Una cifra importante per un ventunenne, ma considerata in linea con i parametri del club, da sempre propenso a investire su profili giovani ma dal potenziale devastante.
Il muro della Fiorentina: la dirigenza vuole blindarlo
L’operazione, tuttavia, è tutt’altro che in discesa. La Fiorentina è ben consapevole di avere tra le mani un potenziale patrimonio e la strategia del club viola non prevede una cessione immediata durante la sessione estiva di mercato.
L’idea del club sarebbe quella di trattenere Ndour a Firenze per almeno un’altra stagione, garantendogli la centralità tecnica necessaria per completare il percorso di maturazione. L’obiettivo della dirigenza viola è chiaro: far lievitare ulteriormente il valore del cartellino nei prossimi dodici mesi per poi scatenare, eventualmente, un’asta internazionale a cifre ben superiori rispetto ai 16 milioni attuali. Il Milan resta alla finestra, pronto a sfruttare ogni minima crepa nel muro dei toscani.








