Tommaso Baldanzi è un trequartista italiano di grande talento, dotato di tecnica sopraffina e rapidità di pensiero. Mancino naturale, si distingue per il controllo di palla nello stretto, la capacità di saltare l’uomo e la visione di gioco, qualità che gli permettono di creare superiorità numerica e occasioni da gol. Nonostante la statura contenuta, compensa con agilità, equilibrio e personalità, risultando pericoloso anche al tiro dalla media distanza e negli inserimenti tra le linee. È un giocatore creativo, capace di accendere la manovra offensiva con giocate improvvise.
Nel corso della sua giovane carriera non ha ancora accumulato un palmarès ricco di trofei, ma si è messo in luce con l’Empoli in Serie A, diventando uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano e attirando l’attenzione di club di alto livello. Ha inoltre rappresentato l’Italia nelle selezioni giovanili, confermandosi come uno dei talenti più promettenti della sua generazione.
Tra le curiosità, Baldanzi è cresciuto interamente nel vivaio dell’Empoli ed è noto per la maturità dimostrata in campo fin da giovanissimo, qualità rara per un giocatore con il suo profilo tecnico.
Si chiude tra i dubbi e il nervosismo il ritiro estivo del Genoa a Moena. L’ultimo test amichevole contro il Vicenza, terminato con un pareggio per 2-2, ha lasciato strascichi ben più profondi del semplice risultato di campo. Al termine della gara, il tecnico Daniele De Rossi ha lanciato un vero e proprio allarme in vista dell’imminente inizio della stagione, spostando l’attenzione dai soliti carichi di lavoro alla necessità di fare punti fin dalle primissime giornate.
L’allenatore rossoblù ha sottolineato come non ci si possa più nascondere dietro alla scusa della precaria condizione fisica, ricordando quanto sia fondamentale approcciare al meglio le prime 10-12 partite di campionato. Recuperare il terreno perduto dopo una partenza ad handicap è una missione difficilissima, e De Rossi ha voluto chiarire come non sempre il semplice cambio di guida tecnica basti a invertire la rotta.
Il caso Razvan Rat: ingerenze e tensione nello spogliatoio
Dietro le dichiarazioni tese e preoccupate dell’allenatore non si nascondono soltanto i classici ritardi legati alle strategie di mercato, ma una situazione ambientale molto pesante. Al centro dei malumori c’è la figura di Razvan Rat, ex calciatore di West Ham e Rayo Vallecano, oggi consigliere di amministrazione del Genoa e uomo di massima fiducia del presidente Dan Șucu, oltre che dirigente attivo per il Rapid Bucarest.
La presenza del dirigente rumeno sta creando forti attriti sia con lo staff tecnico che con i giocatori. Rat, infatti, ha preso l’abitudine di scendere quotidianamente sul terreno di gioco durante le sedute d’allenamento, partecipando in modo attivo agli esercizi sul campo. Un’ingerenza diretta nell’attività tecnica ritenuta del tutto inopportuna per un profilo con cariche societarie.
Una frattura da sanare prima del via al campionato
Questa costante invasione di campo da parte del consigliere di amministrazione ha generato nervosismo ed evidente fastidio all’interno dello spogliatoio, creando una crepa pericolosa all’inizio di un’annata fondamentale. Il timore è che proprio questa promiscuità di ruoli sia alla base dell’uscita pubblica di De Rossi, intenzionato a tutelare la propria autonomia professionale e la serenità del gruppo.
L’allenatore ha ribadito che tra lui e la dirigenza “tutto è chiaro su cosa si debba fare“, ma la gestione delle dinamiche interne e il rispetto dei ruoli rappresentano il primissimo scoglio da superare per evitare che la stagione del Genoa inizi sotto una cattiva stella.
