Inter-Dimarco, muro contro muro sul rinnovo? L’esterno chiede di più e Oaktree non ci sta

Inter, muro sul rinnovo di Dimarco: un big punta a un ingaggio da top player, ma Oaktree non vuole fare eccezioni. Ecco perché la trattativa si complica.

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In casa Inter si apre una partita delicata, destinata a tenere banco nei prossimi mesi. Il club vuole blindare uno dei suoi protagonisti, ma la distanza sulle cifre rischia di complicare i piani. La proprietà americana ha fissato paletti economici precisi e non sembra intenzionata a concedere aumenti fuori dai propri parametri. Sul tavolo c’è un rinnovo importante, con una richiesta che potrebbe cambiare gli equilibri salariali della squadra.

Inter, la richiesta è alta: il rinnovo si complica

Al centro della questione c’è Federico Dimarco, reduce da una stagione straordinaria sul piano individuale. L’esterno nerazzurro ha chiuso il campionato 2025/26 con 7 gol e 18 assist in Serie A, numeri che hanno rafforzato ulteriormente il suo peso all’interno della squadra.

Il rendimento dell’azzurro alimenta la richiesta di un riconoscimento economico adeguato. Il suo entourage, guidato dal nuovo agente Arturo Canales, punta a un ingaggio da circa 7,5 milioni di euro a stagione, cifra che lo collocherebbe subito alle spalle di Lautaro Martinez nella gerarchia degli stipendi nerazzurri.

La dirigenza, però, ragiona diversamente. L’Inter riconosce il valore del giocatore, ma non vuole spingersi fino a quelle cifre. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport la società sarebbe disposta a ritoccare l’attuale retribuzione, senza però avvicinarsi necessariamente alla richiesta iniziale.

Oaktree fa muro: la strategia dell’Inter è chiara

La posizione della proprietà americana è legata a una precisa strategia finanziaria. Oaktree vuole mantenere sotto controllo il costo della rosa e, per i prossimi contratti, punta sempre più su una struttura composta da una parte fissa contenuta e bonus legati al rendimento.

In questo scenario, concedere a Dimarco uno stipendio da circa 7,5 milioni rappresenterebbe una scelta significativa. Il club vuole premiare il contributo dei propri giocatori, ma senza creare precedenti capaci di complicare le future trattative con gli altri protagonisti della squadra.

La distanza non riguarda quindi soltanto le cifre, ma anche il modello contrattuale che l’Inter intende adottare. L’obiettivo è trovare un compromesso che soddisfi il calciatore senza compromettere gli equilibri economici dello spogliatoio.

Contratto fino al 2028: la mossa che dà tempo ai nerazzurri

C’è poi un dettaglio che permette all’Inter di gestire la situazione senza fretta. L’attuale accordo di Dimarco prevede una clausola che consente alla società di prolungare unilateralmente il contratto dal 2027 al 2028. Il club intende esercitarla, mettendo così al sicuro il giocatore anche in attesa di un’intesa sulle nuove condizioni economiche.

Con l’estensione, l’ingaggio dovrebbe attestarsi intorno ai 5,2 milioni di euro a stagione. Da quella base partirà il confronto per un eventuale ulteriore adeguamento.

La volontà di continuare insieme resta un elemento importante: Dimarco è profondamente legato ai colori nerazzurri e la società lo considera una pedina strategica. La trattativa, però, dovrà fare i conti con la distanza tra le aspettative del giocatore e i limiti imposti dalla proprietà.

Il rinnovo non è necessariamente a rischio, ma la strada per raggiungere un accordo si preannuncia meno semplice del previsto.