Il calciomercato dell’Inter rischia di subire un’inaspettata (l’ennesima) frenata di questa sessione estiva. Mentre la dirigenza nerazzurra contava di definire l’arrivo di Cristian “Cuti” Romero dal Tottenham, le indiscrezioni provenienti dalla Spagna e gli ultimi aggiornamenti di mercato prefigurano un clamoroso inserimento dell’Atletico Madrid.
L’intesa tra Inter e Tottenham e il nodo ingaggio
Sotto la regia di Beppe Marotta e Piero Ausilio, l’Inter si era portata avanti nella trattativa con il club londinese, trovando un accordo di massima sulla base di circa 40 milioni di euro comprensivi di bonus. Il difensore argentino, individuato come rinforzo di spessore per la retroguardia, sembrava a un passo dal vestire la maglia nerazzurra. Tuttavia, la trattativa ha incontrato un freno inatteso sul fronte ingaggio: l’accordo tra il club milanese e l’entourage del giocatore non è stato ancora trovato, lasciando la porta aperta all’inserimento di terzi club.
L’inserimento dell’Atlético Madrid e la volontà di Romero
Dalla Spagna, il quotidiano Marca ha rilanciato con forza l’interesse dell’Atletico Madrid, pronto a presentare un’offerta al Tottenham e forte del gradimento del calciatore. Secondo le ultime ricostruzioni, Romero avrebbe espresso una chiara preferenza per i Colchoneros, attratto dalla prospettiva di essere allenato dal connazionale Diego Simeone. A spingere la società madrilena nell’operazione sono anche i fondi in arrivo da imminenti uscite di mercato (Molina alla Roma e probabilmente anche Ruggeri in Premier), elemento che permette agli spagnoli di inserirsi con decisione nella corsa al difensore.
Rischio beffa per i nerazzurri sul mercato estivo
I rallentamenti nella trattativa tra l’Inter e il centrale argentino accendono un campanello d’allarme nell’ambiente nerazzurro. Qualora l’Atletico Madrid dovesse affondare il colpo e pareggiare le condizioni economiche con gli Spurs, la trattativa per portare il “Cuti” a Milano rischierebbe di tramontare definitivamente. Le prossime ore saranno cruciali per capire se la dirigenza di Viale della Liberazione riuscirà a contromosse efficaci per blindare il difensore o se dovrà virare su nuovi profili per completare il reparto difensivo.
