L’Atalanta guarda con grande attenzione al mercato sudamericano per rinforzare il proprio organico in vista della stagione agonistica. Nel mirino del club bergamasco è finito Danilo, gioiello e perno del centrocampo del Botafogo, per il quale la dirigenza nerazzurra ha già mosso i primi passi ufficiali proponendo una cifra importante.
La prima offerta dell’Atalanta e la posizione del Botafogo
Secondo quanto rivelato dalla redazione brasiliana di ESPN, la Dea ha presentato una prima proposta formale attorno ai 130 milioni di real brasiliani (pari a circa 22 milioni di euro) per rilevare a titolo definitivo il cartellino del mediano classe 2001. Tuttavia, la risposta del club carioca non si è fatta attendere: il Botafogo ha rispedito al mittente la prima avances, ritenendo la cifra non adeguata al valore reale del giocatore. Per lasciar partire Danilo, la società di Rio de Janeiro chiede infatti una somma vicina ai 35 milioni di euro (circa 200 milioni di real), forte di un contratto a lungo termine e di un ruolo centrale ricoperto dal calciatore nella squadra.
Profilo tecnico e la concorrenza internazionale
Giovane, strutturato fisicamente e dotato di un’ottima visione di gioco, Danilo si è distinto come uno dei profili più interessanti del panorama brasiliano per capacità di interdizione e tempi di inserimento. Le sue prestazioni nel Brasileirão e nelle coppe continentali hanno convinto Ancelotti a portarlo al Mondiale e hanno attirato l’interesse di diversi club europei, ma l’Atalanta ha deciso di anticipare i tempi per tentare di chiudere la trattativa ed evitare aste internazionali. Per il sistema di gioco di mister Sarri, il brasiliano rappresenterebbe un innesto di qualità e prospettiva ideale per dare energia e dinamismo alla linea mediana.
Margini di trattativa e prossimi sviluppi di mercato
Nonostante la distanza iniziale tra domanda e offerta, i canali diplomatici tra le due società restano aperti. L’Atalanta sta valutando se rilanciare inserendo dei bonus legati ai risultati di squadra e alle presenze individuali, nel tentativo di colmare il gap con le richieste dei brasiliani. Nelle prossime settimane sono attesi nuovi contatti diretti tra gli intermediari per capire se ci saranno i margini per trovare un intesa economica che soddisfi entrambe le parti.
