Il calciomercato dell’Inter incassa un durissimo, ma forse atteso, colpo proprio nelle ore in cui la squadra si ritrova per l’inizio del ritiro estivo. Salta definitivamente l’acquisto di Anan Khalaili dall’Union Saint-Gilloise, un’operazione che era stata ormai conclusa per una cifra vicina ai 25 milioni di euro.
Il blocco del CONI e le parole di Marotta
A fare chiarezza sulla vicenda è stato direttamente il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, che ha confermato la decisione forzata del club di rinunciare al tesseramento del giovane esterno israeliano. L’atleta non ha superato i rigidi test di idoneità agonistica imposti dal protocollo italiano, spingendo la commissione medica a negare il nulla osta definitivo. “Dobbiamo attenerci alle regole e alle leggi dello Stato, la salute viene prima di tutto“, ha dichiarato la dirigenza, sottolineando come la severità delle norme italiane non lasci margini di manovra davanti ai riscontri clinici emersi.
La rigidità della medicina dello sport in Italia
La vicenda di Khalaili riaccende i riflettori sulle peculiarità del sistema sanitario sportivo in Italia, da sempre il più stringente in Europa in materia di prevenzione e tutela degli atleti. Mentre nei campionati esteri, come in Belgio o in Premier League, molte idoneità vengono lasciate alla discrezione delle società o alla responsabilità del calciatore, nel nostro Paese i decreti attuativi non ammettono deroghe. Se i controlli cardiologici o sotto sforzo evidenziano la minima anomalia strutturale, scatta il semaforo rosso. Si tratta di una tutela etica fondamentale, che sul piano sportivo costringe però l’Inter a cancellare un investimento da 25 milioni di euro più bonus già pianificato.
Le mosse di Ausilio: caccia immediata al sostituto
L’improvviso (ma questo punto annunciato) dietrofront medico riapre la voragine sulla corsia di destra dello scacchiere di Cristian Chivu, che vedeva nel classe 2004 l’innesto ideale per dare freschezza e imprevedibilità alla manovra e sostituire Dumfries volato a Madrid. Con l’operazione ufficialmente saltata e la necessità di trovare un’alternativa di livello in tempi brevi, i direttori Piero Ausilio e Dario Baccin sono obbligati a cambiare obiettivo. Il nome caldo per la fascia destra è ora diventato quello di Guela Doué, esterno ivoriano dello Strasburgo, profilo accessibile e già pronto per completare il reparto difensivo nerazzurro. Altri nomi che si fanno sono quelli dell’esterno del Verona Belghali, già trattato in passato, la sorpresa Read del Feyenoord, o, clamorosamente, del “vecchio” ex Ivan Perisic.








