Il mercato dell’Inter continua a “balbettare”, soprattutto per quanto riguarda il sostituto di Dumfries per la fascia destra. La caccia all’erede di dell’olandese dura ormai da un mese, e al momento i riflettori sembrano posati con insistenza su Djed Spence, esterno di proprietà del Tottenham reduce da un buon Mondiale con l’Inghilterra.
Le esose richieste economiche degli Spurs, tuttavia, stanno spingendo la dirigenza di Viale della Liberazione a vagliare percorsi alternativi e decisamente meno battuti. Nelle ultime ore, è rimbalzata una suggestiva indiscrezione che porta direttamente ad Alberto Costa, laterale destro classe 2003 laterale destro con un passato tra le fila della Juventus.
L’ostacolo Spence e il blitz alternativo per Costa
La pista che conduce a Djed Spence si è improvvisamente complicata a causa del muro eretto dal club londinese. Il Tottenham valuta infatti il proprio giocatore non meno di 35 milioni di euro, una cifra giudicata eccessiva dall’Inter per quel ruolo, nonostante il gradimento tecnico del giocatore. Davanti a questa frenata, gli uomini di mercato nerazzurri hanno iniziato a sondare sotto traccia il profilo di Alberto Costa. Il portoghese rappresenta il classico profilo ideale: un elemento integro, tatticamente duttile e con costi di cartellino e di ingaggio decisamente più accessibili rispetto alle pretese folli della Premier League
Il passato in bianconero e l’esplosione in Portogallo
Si tratta di un nome inedito per la corsia destra nerazzurra, ma potrebbe diventare in breve un’opportunità concreta. Costa unisce una buona struttura fisica a una spiccata propensione alla spinta, caratteristiche che si sposerebbero alla perfezione con le richieste del 3-5-2 di Cristian Chivu. L’Inter fiuta l’affare a cifre contenute, consapevole che un innesto del genere garantirebbe freschezza alla fascia senza andare a intaccare pesantemente il budget destinato agli altri reparti, regalando al contempo un intrigante intreccio di mercato legato ai colori bianconeri. Il prezzo? Si parla di una cifra di poco superiore ai 15 milioni.








