Ha dell’incredibile quanto accaduto nella serata di giovedì 16 luglio al Centenary Stadium di Ta’ Qali, a Malta. Di scena la sfida tra Hamrun Spartans e NSI Runavik, squadra delle Isole Faroe, valevole per il ritorno del primo turno preliminare di Conference League. Una sfida conclusasi con la vittoria e il passaggio del turno degli ospiti in virtù di un calcio di rigore inesistente.
Hamrun Spartans-NSI Runavik
Alla luce del risultato di 1-1, la gara sembrava destinata ai tempi supplementari dopo l’1-1 dell’andata: in pieno recupero, però, l’episodio che cambia totalmente la sfida e il discorso qualificazione. Azione offensiva del Runavik: nella circostanza, Aron Knudsen tenta di salvare un pallone diretto sul fondo con una scivolata, riuscendo a mandare il pallone in area di rigore ma solo dopo che la sfera ha effettivamente oltrepassato la linea.
L’episodio del rigore
Pertanto, i padroni di casa procedono al rinvio, con il difensore Emerson che raccoglie il pallone con le mani, in area, prima di rimetterlo in gioco. Qui accade l’incredibile: il direttore di gara Muller, convinto che il pallone fosse ancora in gioco non avendo ravvisato il superamento della linea di fondo, assegna il calcio di rigore in favore del Runavik. Un episodio che scatena le proteste dei maltesi, che provano in tutti i modi a convincere l’arbitro a tornare sui suoi passi. Proteste però risultate vane, anche alla luce dell’assenza del VAR: di fatto, l’arbitro non avrebbe avuto modo di andare al monitor e rivedere l’azione per poi rendersi conto della svista e cambiare idea.
🇲🇹 · Ce qui s’est passé en Conférence League est INCROYABLE !
Le joueur du Hamrun Spartans pense que le ballon sort et le passe à son coéquipier pour le coup de pied de but. Il le prend avec la main… Et penalty !
À la dernière action, le NSI 🇫🇴 finit par gagner avec ce… pic.twitter.com/qDRYUfIco7
— Thomas (@ToomaaaF) July 17, 2026
Rigore confermato, dunque, e realizzato proprio da Knudsen, con la squadra faroense che stacca dunque il pass per il prossimo turno preliminare. Pioggia di cartellini tra le fila dei padroni di casa, dopo la decisione del direttore di gara: cinque ammonizioni e tre rossi con Mangani, Camilleri e Fava espulsi dal fischietto lussemburghese.











