Davide Frattesi è un centrocampista italiano moderno, apprezzato soprattutto per la sua capacità di inserimento e per l’intensità con cui interpreta entrambe le fasi di gioco. Si distingue per i tempi di attacco negli spazi, l’energia costante e un notevole senso del gol, qualità che lo rendono particolarmente pericoloso partendo da dietro. Pur non essendo un regista classico, sa muoversi bene senza palla e contribuire al pressing, garantendo equilibrio e dinamismo alla squadra.
nel suo palmares trofei importanti con l’Inter, tra cui il campionato italiano e competizioni nazionali. In nazionale ha saputo ritagliarsi un ruolo significativo grazie alle sue prestazioni e ai gol decisivi.
Tra le curiosità, Frattesi è noto per il forte legame con la famiglia e per l’esultanza dedicata alla nonna scomparsa, diventata un segno distintivo e molto apprezzato dai tifosi italiani.
Le grandi squadre vincenti della storia bianconera hanno sempre avuto una caratteristica comune: un forte zoccolo duro di calciatori italiani. Con il recente ribaltone societario e l’addio di Comolli, Giovanni Carnevali prende il comando del mercato della Juventus e ha intenzione di ripristinare immediatamente questo vecchio mantra. L’obiettivo è chiaro: abbandonare l’eccessiva esterofilia delle ultime stagioni per ricostruire una Juve fortemente ancorata al “Made in Italy”, ricalcando quel modello vincente che fu l’asse portante dell’era di Beppe Marotta.
Assalto a Frattesi: Koopmeiners può fargli spazio
Il nome in cima alla lista dei desideri per il centrocampo è Davide Frattesi. Già cercato a gennaio, il centrocampista romano ha trovato poco spazio all’Inter sotto la gestione di Cristian Chivu ed è ormai pronto a lasciare Milano dopo tre stagioni. L’affare potrebbe concretizzarsi rapidamente anche grazie alle uscite: la dirigenza bianconera sta infatti valutando le cessioni del giovane Vasilje Adzic e soprattutto di Teun Koopmeiners, considerato fin qui un flop e destinato a fare le valigie per finanziare il nuovo colpo italiano.
Il clamoroso ritorno di fiamma per Berardi
La vera sorpresa del nuovo corso azzurro della Juventus riguarda però un vecchio pallino mai dimenticato: Domenico Berardi. Nonostante stia per compiere 32 anni, l’esterno e capitano del Sassuolo aspetta l’ultimo grande treno della sua carriera per trasferirsi in una big. Rispetto agli anni passati, quando il club emiliano sparava cifre altissime blindando il giocatore, oggi il prezzo del cartellino di Berardi è drasticamente sceso, rendendo l’operazione decisamente low-cost e alla portata delle casse juventine.
Linea verde: fari puntati su Liberali e Favasuli
Il piano di Carnevali non si ferma ai grandi nomi e guarda con insistenza anche ai migliori talenti emergenti della Serie B e delle nazionali minori. La Juventus ha già avviato i primi contatti esplorativi con l’agente Alessandro Lucci per Mattia Liberali, considerato l’enfant prodige del campionato cadetto. Accanto a lui, piace moltissimo il terzino destro Costantino Favasuli del Catanzaro, reduce da ottime prestazioni nelle amichevoli dell’Italia contro Grecia e Lussemburgo.
Gli altri obiettivi per le corsie esterne
La ricerca di esterni difensivi di matrice italiana si estende anche all’estero, monitorando profili giovani ma che vantano già una solida esperienza internazionale. Gli scout bianconeri tengono infatti i fari accesi su Michael Kayode del Brentford e su Matteo Ruggeri dell’Atletico Madrid. L’idea strategica della nuova Juventus è quella di bloccare questi giovani promettenti, eventualmente controllandone il cartellino e lasciandoli crescere in prestito in club amici, per poi portarli a Torino al momento giusto.








