Italia, Ancelotti conferma i contatti con la FIGC e spiega i motivi del “no”

Carlo Ancelotti svela la verità sull'approccio di Maldini e Leonardo per la Nazionale Italiana: confermati i contatti con la FIGC

Ancelotti spiega il no all'Italia
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Carlo Ancelotti rompe il silenzio e fa chiarezza sulle voci che lo avevano accostato con insistenza alla panchina della Nazionale italiana. In un’intervista rilasciata ai microfoni di ESPN, il tecnico emiliano ha confermato per la prima volta l’esistenza di contatti diretti con la FIGC (erano stati Maldini e Leonardo a contattarlo) spiegando con trasparenza le ragioni che lo hanno spinto a rifiutare la guida degli Azzurri.

I contatti con la Federazione: la verità di Carletto

Nel corso dell’intervista, Ancelotti non ha nascosto l’orgoglio per la stima mostrata dalla Federcalcio, ammettendo che l’ipotesi di guidare la selezione del proprio Paese ha rappresentato una tentazione forte ed emozionante.

È vero, ci sono stati dei contatti reali con la FIGC“, ha dichiarato l’allenatore. “Rappresentare l’Italia sarebbe un grande onore per chiunque faccia il mio mestiere e mentirei se dicessi che non è un pensiero che mi ha attraversato la mente. Tuttavia, quando si prendono decisioni di questa portata, bisogna essere intellettualmente onesti con se stessi e con la Federazione“.

I motivi del rifiuto: il lavoro quotidiano sul campo

A far pendere la bilancia verso il “no” è stata soprattutto la natura stessa del ruolo di commissario tecnico, radicalmente diversa dalla routine a cui Ancelotti è abituato. La mancanza del lavoro quotidiano sul terreno di gioco e del contatto costante con il gruppo squadra ha rappresentato l’ostacolo principale.

Amo vivere lo spogliatoio ogni giorno, preparare le partite settimana dopo settimana e sentire l’adrenalina quotidiana del campo“, ha spiegato il tecnico. “Il lavoro del selezionatore è bellissimo ma del tutto differente, fatto di lunghe attese e concentrato in brevi periodi dell’anno. In questa fase della mia carriera ho ancora troppa voglia di vivere il calcio giorno per giorno“.

Il futuro degli Azzurri e l’augurio di Ancelotti

Nonostante il rifiuto, Ancelotti ha speso parole di profondo affetto e rispetto nei confronti del movimento calcistico italiano, augurando il meglio alla Nazionale per le prossime sfide internazionali.

L’Italia resta casa mia e tiferò sempre per gli Azzurri“, ha concluso l’allenatore. “La Nazionale ha risorse e talenti per tornare ai vertici del calcio mondiale, e sono convinto che chi guiderà la squadra farà un lavoro straordinario. Da parte mia ci sarà sempre il massimo supporto da tifoso“.