Paradosso Juve: 2 acquisti e 82 mln spesi in questo calciomercato. Il retroscena

Juve spesi 82 mln di euro sul mercato
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Si potrebbe pensare che il calciomercato estivo della Juventus sia stato all’insegna del risparmio considerando che difatti sono stati acquistati soltanto Timothy Weah  e il 20enne Facundo Gonzalez girato subito in prestito alla Sampdoria. Eppure andando a vedere il bilancio, il club bianconero in realtà ha speso 82 mln di euro in questa sessione estiva di calciomercato. Ma com’è possibile? La risposta è semplice andando a leggere la nota spese della società.

Quanto ha speso la Juve nel calciomercato estivo 2023/2024?

“Capisco che il mondo Juve voglia tutto e subito, ma servirà un po’ di pazienza. Il club mi ha chiesto di tornare competitivi e sostenibili. Sacrifici? Serve calma e lucidità, ora. Un occhio alla storia della Juventus, per tornare al top in Italia e nel mondo, e un occhio ai conti”. Con queste parole si era presentasto al suo nuovo club Cristiano Giuntoli. Difatti il calciomercato bianconero è stato contraddistingo dai soli arrivi di Weah costato 11,3 mln di euro dal Lille e Facundo Gonzalez costato 2 mln dal Valencia.

 

Eppure andando a vedere le note spese di quest’estate, emergono 82 mln di euro spesi. Ma da dove provengono queste perdite? A bilancio ci sono da aggiungere i riscatti di Locatelli (30 milioni), Kean (28 milioni) e Milik (6,3 milioni). Altri 4/5 milioni sono stati poi spesi per i giovani della Next Gen. Insomma a bilancio pesano tantissimo gli acquisti fatti nelle passate stagioni dalla vecchia dirigenza, impossibile dunque attribuire colpe a Giuntoli. 


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.