La Juventus ci è ricascata: dopo Huijsen ancora un errore di valutazione con Muharemovic

Dopo Huijsen, la Juventus rischia un altro rimpianto: Muharemovic brilla al Leeds, conquista i tifosi e riapre i dubbi sulle scelte bianconere.

Tarik Muharemovic rimpianto Juventus?
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La Juventus potrebbe aver commesso un altro errore di valutazione nella gestione dei giovani difensori. Dopo Dean Huijsen, ceduto e poi arrivato al Real Madrid per una cifra monstre, anche Tarik Muharemovic sta dimostrando di avere qualità importanti lontano da Torino. Il centrale bosniaco si è imposto al Leeds United, conquistando rapidamente tifosi e addetti ai lavori. E con una difesa bianconera che continua a concedere troppo, il suo percorso in Premier League alimenta inevitabilmente qualche rimpianto.

Muharemovic, da partenza contestata a punto fermo del Leeds

Arrivato in Inghilterra dopo essersi messo in luce con il Sassuolo, Muharemovic ha saputo adattarsi rapidamente al nuovo campionato. Il Leeds ha investito una cifra vicina ai 40 milioni di euro per assicurarsi il difensore, una spesa che inizialmente aveva suscitato qualche perplessità tra i tifosi.

I dubbi, però, stanno lasciando spazio agli apprezzamenti. Il bosniaco ha convinto per la solidità negli interventi, la capacità di giocare in anticipo e la forza nel gioco aereo. I sostenitori del Leeds lo hanno soprannominato “il muro bosniaco”, mentre le prestazioni della squadra hanno contribuito a costruire una delle difese più solide della Premier League.

Un rendimento che dà ulteriore peso alla scelta del club inglese e riporta inevitabilmente alla mente il percorso compiuto dal giocatore prima di lasciare l’Italia.

La Juventus aveva bisogno di un difensore come lui?

La cessione di Muharemovic si inserisce in una strategia che, almeno dal punto di vista economico, ha permesso alla Juventus di monetizzare il valore di un giovane cresciuto nel proprio settore giovanile. Il difensore, dopo l’esperienza con la Next Gen, non aveva mai esordito in prima squadra e aveva trovato al Sassuolo l’ambiente giusto per crescere e affermarsi.

Oggi, però, la prospettiva è diversa. La Juventus di Luciano Spalletti sta cercando maggiore solidità difensiva e le difficoltà mostrate dal reparto rendono inevitabile chiedersi se il bosniaco avrebbe potuto offrire un contributo importante.

Non è detto che la sua permanenza a Torino avrebbe garantito gli stessi progressi ottenuti altrove. Resta, tuttavia, il dubbio che il club non gli abbia concesso abbastanza tempo per dimostrare il proprio valore: perché non puntare su un giocatore di 23 anni cresciuto in casa e invece spendere oltre 20 milioni per Lucumi, di 5 anni più grande?

Il precedente di Huijsen pesa ancora

Il paragone con Dean Huijsen è quello che rende la vicenda particolarmente significativa per i tifosi bianconeri. Anche il difensore olandese, dopo aver lasciato la Juventus, ha proseguito la propria crescita fino ad approdare al Real Madrid.

Due percorsi diversi, ma accomunati da un aspetto: giovani difensori che non hanno trovato spazio sufficiente a Torino e che, una volta lontani dalla Continassa, sono riusciti a valorizzare il proprio potenziale.

La gestione dei talenti cresciuti in casa è sempre un equilibrio complesso tra esigenze immediate, scelte tecniche e necessità economiche. Nel caso di Muharemovic, il rendimento al Leeds riapre una discussione che sembrava archiviata con la sua partenza.

Il mercato potrebbe confermare il valore del bosniaco

A rendere il quadro ancora più interessante sono le indiscrezioni sull’interesse di diversi grandi club europei. Tra le società accostate al difensore figurano Barcellona, Liverpool, Bayern Monaco e Inter, anche se al momento non si può parlare di trattative definite.

Se il bosniaco continuerà a mantenere questo livello di rendimento, il suo valore potrebbe crescere ulteriormente. Per la Juventus, invece, potrebbe restare il rimpianto di non avergli dato una possibilità concreta in prima squadra.

Il verdetto definitivo arriverà con il tempo, ma il parallelo con Huijsen è già difficile da ignorare: la Juventus potrebbe essersi lasciata sfuggire un altro difensore capace di imporsi ai massimi livelli.