La Juventus continua a lavorare per completare il proprio reparto offensivo e, a sorpresa, torna a circolare anche il nome di Mateo Retegui. L’attaccante azzurro si aggiunge a Zirkzee e Sorloth tra le possibilità valutate dalla dirigenza bianconera.
Spalletti cerca un centravanti diverso
La priorità della Juventus è ormai chiara: trovare un numero nove con caratteristiche precise da affiancare a Kolo Muani. Luciano Spalletti cerca una punta fisica, forte nel gioco aereo e capace di diventare un riferimento soprattutto nelle partite più bloccate, quando serve attaccare in verticale o trovare una soluzione nei minuti finali. È proprio all’interno di questo identikit che secondo quanto riportato da Tuttosport è tornato d’attualità Retegui.
Il suo nome, però, non significa che sia stata avviata una trattativa. Al contrario, l’operazione viene descritta come particolarmente complessa e presenta diversi ostacoli che la Juventus dovrebbe superare prima di poter pensare concretamente all’affare.
Retegui-Juve, perché l’operazione è complicata
Il primo problema riguarda la situazione contrattuale dell’attaccante, oggi all’Al-Qadsiah. Retegui percepisce uno stipendio molto elevato, circa 20 milioni di euro, e ha ancora due anni di contratto con il club saudita.
A questo si aggiungono le condizioni fisiche del giocatore, reduce da una frattura alla tibia, e gli interrogativi legati al suo ritorno nel calcio europeo dopo l’esperienza in Arabia Saudita. Anche l’ipotesi di un prestito, che potrebbe rendere l’operazione più accessibile alla Juventus, viene considerata tutt’altro che semplice.
Un legame già esistente con la Juventus
A rendere interessante la pista ci sono però diversi collegamenti. Retegui era già stato sondato dalla Juventus lo scorso gennaio, quando l’attaccante avrebbe valutato un ritorno in Serie A anche in prospettiva Nazionale. Il suo nome era poi rimasto nei radar bianconeri anche durante la precedente gestione societaria.
C’è inoltre un elemento particolarmente significativo: Mateo è considerato un pupillo del direttore sportivo Marco Ottolini, che lo ha conosciuto e valorizzato ai tempi del Genoa. Un rapporto che potrebbe rappresentare un fattore importante qualora la Juventus decidesse di trasformare il semplice interesse in un tentativo concreto.
Zirkzee resta davanti a tutti
Al momento, tuttavia, Retegui non sembra essere la prima scelta. Il nome in pole resta quello di Joshua Zirkzee, da tempo seguito dalla Juventus e indicato come il principale obiettivo per l’attacco.
Per arrivare all’olandese, però, sarà necessario liberare spazio sia dal punto di vista economico sia numerico. La possibile uscita di Jonathan David rappresenta quindi uno dei passaggi fondamentali per permettere ai bianconeri di muoversi sul mercato.
Sorloth e il possibile incastro con Nico Gonzalez
L’altra alternativa è Alexander Sorloth, per il quale l’Atletico Madrid continua a chiedere una cifra intorno ai 40 milioni di euro. In questo caso rientra in gioco anche Nico Gonzalez: l’argentino potrebbe infatti essere coinvolto nella costruzione dell’operazione.
Le valutazioni economiche dei due giocatori sono però differenti, con Gonzalez valutato poco meno di 30 milioni. Trovare la formula giusta non sarebbe quindi semplice e richiederebbe l’incastro di più situazioni.
Ultimi giorni di mercato molto caldi
La Juventus si trova così davanti a tre piste differenti. Zirkzee resta il candidato principale, Sorloth continua a essere un’opzione concreta, mentre Retegui rappresenta la soluzione più sorprendente e complicata.
Il mercato è però ormai entrato nella sua fase decisiva, quando mancano poco più di dieci giorni al gong finale della sessione estiva. La strada sembra comunque tracciata, con Spalletti che vuole un centravanti puro per completare il reparto offensivo.
