L’estate 2025 del Napoli potrebbe essere stata molto diversa da quella che conosciamo. Dietro alcuni degli acquisti più importanti della campagna di rafforzamento azzurra si nasconderebbe infatti una differenza sostanziale tra le preferenze di Antonio Conte e le scelte effettivamente portate a termine dalla dirigenza.
Il mercato del Napoli e le scelte di Manna: Conte aveva altri piani
A riportare l’attenzione sulla questione è Manuel Parlato, che ha ricostruito le dinamiche del mercato estivo partenopeo, soffermandosi soprattutto su tre operazioni: quelle che hanno portato a Napoli Vanja Milinkovic-Savic, Noa Lang e Lorenzo Lucca.
Secondo il giornalista, non tutti questi acquisti corrispondevano alle prime preferenze dell’allora allenatore azzurro. Una distinzione importante, soprattutto considerando gli investimenti sostenuti dalla società per costruire una squadra chiamata a difendere lo scudetto conquistato nella stagione precedente.
Zion Suzuki al posto di Milinkovic-Savic: il portiere preferito da Conte
Una delle rivelazioni riguarda proprio la porta. Per affiancare Alex Meret, il Napoli ha successivamente puntato su Vanja Milinkovic-Savic, acquistato dal Torino con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
Il nome preferito da Conte, però, sarebbe stato un altro: Zion Suzuki. Il portiere giapponese, allora in forza al Parma, rappresentava secondo la ricostruzione di Parlato il profilo maggiormente gradito al tecnico salentino.
Una scelta che avrebbe potuto cambiare anche le caratteristiche del reparto arretrato, considerando le qualità fisiche e la capacità di partecipazione alla costruzione del giovane estremo difensore.
Lookman e Ndoye prima di Noa Lang: l’esterno non era la prima scelta
Anche sulla corsia offensiva sinistra la situazione sarebbe stata differente. Noa Lang è arrivato dal PSV Eindhoven per rinforzare il reparto avanzato, ma non sarebbe stato il primo nome sulla lista di Conte.
Prima dell’olandese, il Napoli avrebbe provato a valutare altre soluzioni, in particolare Ademola Lookman e Dan Ndoye. Le elevate richieste economiche per entrambi avrebbero però spinto la dirigenza a modificare la propria strategia, individuando in Lang un’alternativa percorribile.
Una ricostruzione che ridimensiona l’idea di un acquisto espressamente richiesto dall’allenatore e restituisce centralità al lavoro della direzione sportiva guidata da Giovanni Manna.
Darwin Nunez e Nicolas Jackson: Lucca era soltanto la terza scelta
Il discorso diventa ancora più interessante quando si arriva al centravanti. Lorenzo Lucca è stato individuato come il rinforzo per il reparto offensivo, ma secondo Parlato non rappresentava la prima preferenza di Conte.
I due nomi in cima alla lista sarebbero stati Darwin Nunez e Nicolas Jackson. L’uruguaiano, all’epoca al Liverpool, era un obiettivo particolarmente ambizioso, mentre il centravanti senegalese del Chelsea costituiva un’altra soluzione gradita al tecnico.
Lucca sarebbe quindi arrivato soltanto dopo aver valutato alternative considerate prioritarie. Anche in questo caso, i rapporti tra Napoli e Udinese avrebbero contribuito a favorire la conclusione dell’operazione.
Quanto ha inciso davvero Conte sul mercato del Napoli?
Il quadro che emerge è quello di un mercato nel quale le indicazioni dell’allenatore e le strategie societarie non sempre avrebbero seguito la stessa direzione.
Non significa necessariamente che Conte non abbia condiviso gli acquisti conclusi, ma che le sue preferenze iniziali sarebbero state differenti. Una distinzione fondamentale per comprendere le responsabilità nella costruzione della rosa e valutare il lavoro della dirigenza.
Il retroscena riapre così una questione interessante: il Napoli ha effettivamente consegnato a Conte tutti i rinforzi che desiderava oppure ha dovuto adattare le proprie strategie alle opportunità e ai vincoli economici del mercato?
