Dopo una sola stagione, sembrerebbe ormai arrivata ai titoli di coda la seconda avventura di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. L’addio del tecnico al termine della stagione, infatti, sarebbe ormai pressoché inevitabile.
Sarri verso l’addio alla Lazio
Stagione estremamente complicata per Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. Prima il blocco del mercato, poi la perdita di pezzi pregiati (su tutti Guendouzi e Castellanos) a gennaio: una situazione scandita da un rendimento altalenante in termini di campo, al netto del quale, comunque, i biancocelesti sono riusciti a centrare la finale di Coppa Italia, poi persa per 2-0 contro l’Inter all’Olimpico. Uno scenario che, difficilmente, potrà tradursi in un prosieguo del percorso del tecnico toscano sulla panchina biancoceleste. In questa direzione, il futuro di Sarri sarebbe sempre più lontano da Roma, con il Napoli alla finestra nell’ottica del possibile addio di Antonio Conte.
Palladino e Runjaic nel mirino della Lazio
Dal canto suo, la Lazio avrebbe già iniziato a guardarsi intorno sondando il terreno per il prossimo allenatore. Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il primo nome nella lista del club biancoceleste sarebbe quello di Raffaele Palladino, individuato come profilo ideale per sostituire Maurizio Sarri e guidare la squadra in vista della prossima stagione. L’attuale tecnico dell’Atalanta sarebbe in procinto di lasciare Bergamo ad annata conclusa e, in tal senso, non sarebbero da escludere dei contatti nelle prossime settimane. Sullo sfondo, inoltre, anche Kosta Runjaic, protagonista di un’altra stagione positiva sulla panchina dell’Udinese, momentaneamente al decimo posto in classifica (a una giornata dalla fine del campionato) a quota 50 punti, a -1 proprio dalla Lazio. Una soluzione low cost, che sarebbe gradita a Claudio Lotito anche alla luce della capacità del tecnico tedesco di adattarsi a nuove realtà, come si evince dall’ottimo impatto in Serie A e sulla panchina friulana alla prima esperienza assoluta in Italia.
Panchina Lazio, si profila il quarto cambio in due anni
Ennesima rivoluzione, dunque, in casa Lazio: in caso di partenza di Sarri, infatti, si registrerebbe il quarto cambio di allenatore nel giro di poco più di due anni. In seguito al primo addio del tecnico toscano, datato marzo 2024, sulla panchina biancoceleste era arrivato Igor Tudor, poi dimessosi dall’incarico a fine stagione, con Marco Baroni al suo posto nell’annata 2024-25. Quindi, la scorsa estate, l’addio dell’allenatore fiorentino e il ritorno di Sarri scandito, come è noto, da non poche difficoltà. Come spesso ribadito dal tecnico biancoceleste, la volontà di rimanere alla Lazio, al netto di una serie di problemi tangibili, è stata dettata dal rispetto e dal legame nei confronti dell’ambiente e della tifoseria. Adesso, però, la parola fine sembra più che mai vicina con due strade destinate, inevitabilmente, a separarsi.








