Milan, Iraola vuole la Premier e comincia a farsi largo un nome: Thiago Motta

Iraola si allontana forse definitivamente dalla panchina del Milan, e adesso prende quota a sorpresa la candidatura di un ex Inter e Juventus: Thiago Motta

Thiago Motta possibile al Milan?

Il Milan è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’esonero di Massimiliano Allegri, e mentre la situazione con Andoni Iraola sembra complicarsi ed è sempre più vicina a sfumare, altri nomi stanno emergendo come potenziali candidati. Tra questi, sta prendendo forza la candidatura di Thiago Motta, grazie anche alle sue connessioni e amicizie piuttosto significative: l’amicizia personale con Zlatan Ibrahimovic, figura centrale nell’attuale dirigenza rossonera è un elemento assolutamente da non sottovalutare.

Prospettive rossonere: Thiago Motta in pole?

Thiago Motta è un nome che fa discutere e divide. La sua esperienza in Serie A come calciatore e allenatore lo rende un candidato appetibile per il Milan. Dopo un non esaltante passaggio alla Juventus, il tecnico italo-brasiliano ha comunque dimostrato qualità gestionali significative, lavorando positivamente con i giovani e mantenendo una mentalità aperta ai diversi progetti tecnici.

L’amicizia con Zlatan Ibrahimovic, instauratasi durante il loro comune periodo al Paris Saint-Germain, potrebbe giocare un ruolo cruciale nelle decisioni del Milan. Lo svedese non ha mai nascosto la sua stima per Motta, ammirando il suo approccio al gioco e le sue idee tattiche.

L’adattamento al progetto Milan

Il gruppo RedBird, che controlla il Milan, è particolarmente interessato ad allenatori capaci di lavorare con budget limitati e di coltivare giovani talenti. Thiago Motta, avendo già dimostrato di poter adattare il suo stile di gioco alle differenti esigenze dei club, sembra calzare a pennello per questo profilo. Inoltre, la sua esperienza con metodologie moderne di allenamento, combinate con una profonda conoscenza della cultura calcistica italiana, sono aspetti che stuzzicano l’interesse di Cardinale e del suo team.

Le alternative

Il nome dell’ex Bologna e Juventus non è comunque l’unico nella lista della dirigenza rossonera. Un’idea che intriga e non poco è Oliver Glasner, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace. L’austriaco, la cui panchina dovrebbe essere presa proprio dal primo obiettivo del Milan Iraola, stuzzica per la grande organizzazione tattica e per il calcio basato sulla verticalità. Inoltre ha già lavorato con le metodologie di Rangnick, tornato di moda a Milano non si sa bene ancora per quale ruolo.

Rimane anche la candidatura di Xavi, anche lui in buoni rapporti con Ibra nonostante qualche incomprensione durante la comune esperienza a Barcellona.  Lo svedese sta sondando personalmente la disponibilità del catalano a ripartire dal Milan: piace per il gioco offensivo e per l’appeal internazionale.

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