Norvegia fuori dal Mondiale, choc Sorloth: l’obiettivo della Juventus minacciato di morte sui social

Clamoroso post Inghilterra-Norvegia: Alexander Sørloth finisce nel mirino degli haters con minacce di morte dopo l'errore decisivo ai Mondiali. La denuncia della compagna

Sorloth al termine di Norvegia-Inghilterra

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Punta centrale

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Manchester City


  • 21 Luglio 2000
  • Norvegia
  • 195 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Erling Haaland è uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione, capace di unire una struttura fisica impressionante a velocità, potenza e un istinto realizzativo fuori dal comune. Punta centrale letale in area di rigore, eccelle negli attacchi alla profondità, nel gioco in transizione e nella finalizzazione con entrambi i piedi e di testa. Nonostante la stazza, sorprende per agilità e coordinazione, caratteristiche che lo rendono difficilissimo da contenere.

Dopo essersi messo in mostra con il Salisburgo e il Borussia Dortmund, ha raggiunto la consacrazione al Manchester City, con cui ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali, tra cui campionato inglese, coppe nazionali e Champions League, stabilendo record di gol sia in Premier League sia nelle competizioni europee. Con la nazionale norvegese è il punto di riferimento offensivo e il miglior marcatore della sua storia recente.

Tra le curiosità, è noto per la sua ossessiva attenzione alla preparazione fisica e alla dieta, oltre che per aver battuto numerosi record di precocità in Champions League.

Il calcio sa essere tanto meraviglioso quanto spietato, e la linea che separa un eroe nazionale da un capro espiatorio è spesso sottilissima. Lo sa bene Alexander Sørloth, centravanti della Norvegia e dell’Atletico Madrid, finito improvvisamente al centro di una violenta e inaccettabile tempesta d’odio. L’eliminazione della nazionale scandinava ai quarti di finale dei Mondiali 2026 per mano dell’Inghilterra ha scatenato la parte più oscura del web, travolgendo l’attaccante – da tempo seguito con grande interesse dalla Juventus in vista della prossima stagione – con insulti e gravissime minacce di morte.

L’errore sul campo e il gol di Bellingham

A scatenare la furia dei leoni da tastiera è stato un episodio specifico della partita, avvenuto quando la Norvegia si trovava ancora in vantaggio. Lanciato in un contropiede fulmineo, Sørloth si è ritrovato in una clamorosa situazione di superiorità numerica: insieme a lui c’era il compagno di reparto Erling Haaland, con il solo difensore inglese John Stones a fare da sbarramento.

Invece di servire l’assist al compagno, l’attaccante dei Colchoneros ha tentato la conclusione personale, facendosi però ipnotizzare dal portiere. Da quel potenziale raddoppio è nato il tracollo: l’Inghilterra ha trovato il pareggio e, nei tempi supplementari, ci ha pensato Jude Bellingham a siglare il definitivo 2-1 che ha spezzato i sogni norvegesi. Nel post-partita, Sørloth ha ammesso l’errore con grande onestà: “È dura. Ci sono cose che avrei potuto fare meglio, fa malissimo in una gara così importante”.

La denuncia della compagna e l’intervento del CT

La delusione sportiva si è però trasformata in un incubo privato nelle ore successive. Il giocatore è stato sommerso da messaggi colmi d’odio, contenenti persino inviti al suicidio. A rompere il silenzio e a denunciare pubblicamente la gravità della situazione è stata la compagna del calciatore, Lena Selnas: “Il Mondiale e il calcio regalano tanta gioia, ma anche tanto odio. Avrei preferito ignorare tutto, ma davanti a commenti come questi non è possibile farlo“.

Sull’accaduto è intervenuto con fermezza anche il commissario tecnico della Norvegia, Ståle Solbakken. L’allenatore ha espresso totale vicinanza al proprio giocatore, lanciando al contempo un appello e un consiglio a tutta la squadra: Suggerisco ai ragazzi di stare lontani dai social media, specialmente quando si finisce al centro di episodi così polarizzanti”. Una brutta pagina che va ben oltre il verdetto del campo.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.


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