Approdato all’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, dal Milan, la scorsa estate, Yunus Musah sembrava destinato a diventare l’ennesimo talento del club nerazzurro. Tuttavia, le cose non sono andate come previsto e il suo futuro sembrerebbe sempre più lontano da Bergamo. Cosa può succedere in vista della prossima stagione?
Musah, niente riscatto dall’Atalanta?
Stando a quanto riportato da Calciomercato.it, dopo averlo prelevato dal Milan con la formula del prestito oneroso da 4 milioni di euro, l’Atalanta non sarebbe intenzionata esercitare l’opzione di acquisto, con il diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Il centrocampista statunitense non è riuscito a imporsi nell’11 bergamasco né sotto la gestione Juric né con Palladino in panchina: fin qui 26 presenze stagionali, tra campionato e Champions League, di cui appena 6 da titolare e 20 da subentrato. Un rendimento che sembrerebbe destinato a tradursi in un addio a fine stagione.
Ritorno al Milan?
Pertanto, sembrerebbe ormai pressoché scontato il ritorno di Musah al Milan ad annata conclusa, ma, in tal senso, non è detto che il centrocampista statunitense rimanga in rossonero in vista della prossima stagione. Diversi gli scenari per il futuro: dalla possibilità di una permanenza, per proseguire il percorso di crescita sotto la guida di Allegri e con compagni di reparto di spessore del calibro di Modric e Rabiot, alla cessione, ancora in prestito o a titolo definitivo. In questa direzione si inserisce l’interesse di alcuni club di Premier League, che avrebbero messo gli occhi sul classe 2002, che il Milan ha acquistato dal Valencia nell’estate 2023 per 21 milioni di euro. Proprio il rendimento tra le fila del club spagnolo, con cui aveva collezionato 108 presenze e 5 gol tra il 2020 e il 2023 (tra Liga, Coppa del Re e Supercoppa di Spagna), aveva convinto i rossoneri a effettuare un investimento non indifferente per Musah.
Il Mondiale può cambiare tutto?
A giocare un ruolo determinante, in tal senso, potrebbero anche i prossimi Mondiali, che Musah potrebbe disputare con la nazionale statunitense padrona di casa. Condizionale d’obbligo, considerato che l’ultima presenza con gli Stati Uniti risale al 23 marzo 2025, in Gold Cup, contro il Canada. Da quel momento il classe 2002 non è più sceso in campo in occasione delle sfide disputate dalla nazionale a stelle e strisce. Qual è lo scenario più probabile? Allo stato attuale, la sensazione è che Musah sia destinato a rientrare al Milan a fine stagione, e, in caso di convocazione per il Mondiale, molto potrebbe dipendere dal suo rendimento in Nazionale.








